Assalto con la pistola alla sala giochi

Colpo da oltre 5mila euro. Il racconto del dipendente: «Mi hanno puntato l’arma contro: ero solo, è stato orrendo»
CHIETI. «È stata un’esperienza orrenda». Sono le quattro del pomeriggio e L.D.P., 61 anni, dipendente della sala giochi Play Space di via Valignani, quartiere Sant’Anna, è dietro al bancone: qui, diciassette ore prima, è stato rapinato da due banditi mascherati, di cui uno armato di pistola, che sono fuggiti dopo essersi impossessati di 5.150 euro, ovvero l’incasso delle videolottery.
«Erano le undici di sera e stavo per chiudere il locale», racconta. «Non c’erano più clienti, all’interno ero solo. All’improvviso è entrato un uomo vestito di scuro: indossava un passamontagna, sarà stato alto circa un metro e 80. Quell’uomo si è avvicinato alla cassa e mi ha puntato la pistola contro. “Dammi tutto quello che hai in cassa, subito”, sono state le sue parole. Parlava in italiano, senza inflessioni dialettali. È successo tutto nel giro di pochi istanti».
Lo confermano anche le immagini delle telecamere interne ed esterne, che hanno immortalato ogni fase dell’assalto-lampo: l’ingresso della coppia di rapinatori e l’irruzione di uno dei banditi nella sala in cui si trovava il dipendente, mentre l’altro è rimasto sul corridoio a fare da palo, per segnalare l’eventuale arrivo di clienti; le minacce con l’arma in pugno e le banconote infilate nella tasca dei pantaloni; infine, la fuga a piedi nelle strade limitrofe. Trentotto secondi: tanto hanno impiegato i malviventi per portare a termine il piano criminale.
A lanciare l’allarme è stato lo stesso dipendente. Sul posto si sono precipitati, a sirene spiegate, i carabinieri del nucleo operativo e radiomobile. La caccia all’uomo è scattata immediatamente. Ma i banditi sono riusciti a dileguarsi: non è da escludere che, per fare perdere definitivamente le proprie tracce, abbiano utilizzato una macchina o una moto parcheggiate nelle vicinanze.
«Mi sono accorto che alla rapina aveva partecipato anche una seconda persona solo dopo aver visionato le immagini delle telecamere», riprende L.D.P. «Sono rimasto scioccato: nella mia vita non mi era mai successo nulla del genere. Non auguro a nessuno di ritrovarsi un’arma rivolta contro».
Il titolare della sala giochi, Luca Graziani, 43 anni, racconta: «L’ultimo cliente è andato via più o meno un quarto d’ora prima della rapina. I soldi derubati sono quelli delle videolottery: si tratta dell’incasso degli ultimi due giorni che avrebbe dovuto ritirare la società Romagna Giochi di Faenza, che lavora per conto dei Monopoli di Stato. Solitamente, non abbiamo cifre così elevate all’interno del locale».
Le indagini dei carabinieri della compagnia di Chieti partono anche dalla visione delle immagini delle altre telecamere della zona. Non è da escludere che, nei giorni precedenti, i malviventi abbiano fatto dei sopralluoghi per capire l’orario in cui poter agire e come muoversi.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

