Assemblea con i sindaci sulla vertenza Sasi-Acea

5 Giugno 2018

LANCIANO. Giovedì il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, incontra i sindaci per presentare l’accordo che ha raggiunto con l’Acea, a cui la società dovrebbe versare 7.300.000 euro. Un primo...

LANCIANO. Giovedì il presidente della Sasi, Gianfranco Basterebbe, incontra i sindaci per presentare l’accordo che ha raggiunto con l’Acea, a cui la società dovrebbe versare 7.300.000 euro. Un primo risultato di questa lunga controversia c’è già: non avrà seguito il decreto ingiuntivo del gennaio scorso con cui l’Acea ha chiesto alla società che gestisce il servizio idrico 7 milioni di euro subito. Soldi frutto di una sentenza con cui il Tribunale superiore delle acque pubbliche di Roma (Tsap), nel febbraio 2017, ha confermato la condanna in primo grado della Sasi a pagare i danni all’Acea Energia, come risarcimento per l’illegittimo prelievo di acqua dal fiume Verde. Una vicenda giudiziaria nata nel 1985 quando c’era la Cassa per il Mezzogiorno, che captava le acque dal fiume Verde senza autorizzazione creando danni alla Acea perché, sottraendo l’acqua, ne faceva diminuire la capacità di produrre energia. Nei mesi scorsi Basterebbe è riuscito ad ottenere la sospensione del decreto ingiuntivo e ha continuato a incontrare i vertici romani dell’Acea per trovare una soluzione che evitasse alla Sasi il tracollo. La società frentana, infatti, da parte ha circa 4 milioni di euro per pagare la società dell’energia. Soldi proposti alla vecchia dirigenza Acea assieme a rate annuali da 500.000 euro.
«La prima richiesta da parte dell’Acea per illegittimo prelievo di acqua dalla Maiella era di 15 milioni di euro», sottolinea Basterebbe, «13 milioni il primo risarcimento dovuto, fino ad arrivare agli attuali 7.300.000, interessi compresi. Abbiamo cercato di mettere in campo tutte le azioni necessarie per arrivare a una conclusione accettabile, che sarà sottoposta alle considerazioni dei sindaci. Credo sia giusto ascoltare i loro pareri prima di chiudere definitivamente l’accordo e mettere la parola fine a questa vicenda». (t.d.r.)
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