Assessori dimessi, Magnacca: il passaggio a sinistra era nell’aria

Il sindaco sull’addio di Marcello e Raspa: «Hanno rinunciato agli incarichi per motivi politici» E ora è attesa per le nuove nomine: «Via al confronto con le liste, deciderò con la maggioranza»
SAN SALVO. «Sono perplessa e basita dalle argomentazioni addotte, evidentemente strumentali: il loro passaggio a sinistra era nell’aria». Tiziana Magnacca commenta così le dimissioni degli assessori Tonino Marcello e Fabio Raspa che hanno rinunciato agli incarichi «per motivazioni esclusivamente politiche».
Un terremoto nel centrodestra che perde pezzi importanti in vista delle elezioni amministrative di primavera. «La legislatura volge al termine. La giunta ha ancora poche settimane di operatività che senso ha dimettersi?», attacca la sindaca, «agli assessori dimissionari Marcello e Raspa, compagni di viaggio negli ultimi cinque anni auguro il meglio. Non nutro rancore nei loro confronti, del resto non potrebbe essere diversamente considerando che assieme abbiamo raggiunto risultati evidenti e indiscutibili che non possono essere cancellati da una firma su una lettera protocollata. Era nell’aria il loro passaggio a sinistra», prosegue Magnacca, «mi sia concesso, però di essere basita dalle loro argomentazioni, evidentemente strumentali. Hanno partecipato fino martedì scorso alle giunte firmando e condividendo le relative delibere. Rimango perplessa soprattutto per la scelta di Marcello, nel centrodestra dal 1994. Per entrambi comprendo anche le difficoltà nel trovare argomentazioni, che sarà difficile far comprendere ai cittadini per giustificare il loro passaggio di schieramento. Se la loro presa di posizione è mossa da idee meriteranno ascolto. Se la loro decisione è mossa dall’interesse meriteranno il biasimo dei sansalvesi. C’è però un aspetto che sconcerta: se il malessere montava da tempo nei loro cuori, perché aspettare il momento elettorale? Non sarebbe forse stato più onesto parlare di convenienze personali, come riferito da tanti cittadini, che alla fine sarebbe persino comprensibile a livello umano, ma meno da quello politico?».
Si tratta di capire ora se la giunta resterà monca o se Marcello e Raspa verranno sostituiti con la nomina di nuovi assessori che, in questo caso andrebbero a ricoprire gli incarichi per soli due mesi. «Mi confronterò con le liste e decideremo il da farsi», risponde la sindaca, «di fatto il mandato amministrativo è alla fine, non solo perché si vota a maggio, ma anche perché nei 45 giorni prima delle elezioni possiamo fare solo attività ordinaria. Una sostituzione potrebbe essere necessaria solo per ragioni legate alla necessità di seguire le attività dei vari settori. Ripeto, ogni decisione verrà presa serenamente insieme alla maggioranza».
Certo è che le prossime settimane saranno determinanti per capire non solo come si concretizzerà il passaggio nel centrosinistra di Marcello e Raspa, ma anche per definire la collocazione del vice sindaco Giancarlo Lippis. Quest’ultimo con un comunicato diffuso nei giorni scorsi ha annunciato la sua intenzione di non ritirarsi dalla scena politica e di candidarsi alle prossime elezioni amministrative, anche se non ha chiarito se correrà da solo con una propria lista o se appoggerà il candidato sindaco di qualche altro schieramento.
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