Assestamento di bilancio, no dei revisori

28 Luglio 2017

La giunta incassa un’altra bocciatura dagli esperti contabili. Febo (Pd): siamo al caos finanziario

CHIETI. La giunta comunale “incassa” un ulteriore parere negativo da parte del collegio dei revisori dei conti del Comune sulla proposta di delibera di assestamento generale del bilancio di previsione del 2017. Dopo la relazione degli ispettori del Mef, dopo i numerosi richiami della Corte dei conti, dopo i pareri negativi dei precedenti collegi dei revisori che si sono succeduti in questi anni, dunque, arriva anche l’ultimo giudizio negativo del collegio di esperti estratto a sorte dagli elenchi del ministero dell’Interno.
«Tutte le criticità evidenziate in occasione del parere al previsionale 2017», spiega Luigi Febo, consigliere comunale di Chieti per Chieti, «sono state riconfermate non essendo state sanate neanche approfittando dell’ultima occasione offerta dalle norme contabili. La principale preoccupazione del collegio è soprattutto rivolta alla situazione di cassa e alla cronica carenza di liquidità che l’amministrazione promette di risanare ma non fa. Inoltre nulla, purtroppo, nonostante i nostri ripetuti allarmi, è stato modificato e migliorato nella gestione finanziaria dell’ente. Il caos è totale», prosegue l’esponente di minoranza, «e i dipendenti comunali sono i primi testimoni della ormai sclerotizzata gestione della spesa: mancano le risorse anche per l’acquisto di cose minime, le manutenzioni ordinarie sono inesistenti, mancano i soldi per comprare carta e toner, alcuni veicoli sono fermi e nessuno vuole ripararli perché il Comune non paga più i fornitori, i pignoramenti incalzano, diversi debiti di cui si conosce l’esistenza attendono di essere portati a riconoscimento (basta leggere il parere dei revisori) e il contenzioso è un’incognita fuori controllo».
«Mi chiedo», prosegue il consigliere comunale Febo, «che cosa deve succedere ancora per tirare una linea dritta sui conti come hanno fatto altri comuni e riprendere il passo di una gestione finanziaria adeguata e sana dopo esserci caricati un debito lungo trent’anni con il riaccertamento straordinario dei residui nel 2015. Capisco che il dissesto potrebbe troncare la carriera politica di qualche amministratore ma continuare su questa linea porterà la città e le famiglie a pagare un prezzo altissimo. Vista la drammatica situazione finanziaria dell’ente, anche gli organi di controllo, in primis lo stesso collegio dei revisori, dovrebbero trarne le conseguenze dal momento che tra i loro doveri c’è anche questa incombenza ormai non più rinviabile».