Assistenza domiciliare: trecento lettere a 50 pensionati

19 Novembre 2014

GUARDIAGRELE. Assistenza domiciliare: l’amministrazione comunale, con oltre trecento lettere a firma del sindaco Sandro Salvi e dell’assessore comunale ai servizi sociali Floriano Iezzi, inviate...

GUARDIAGRELE. Assistenza domiciliare: l’amministrazione comunale, con oltre trecento lettere a firma del sindaco Sandro Salvi e dell’assessore comunale ai servizi sociali Floriano Iezzi, inviate ieri mattina ad altrettanti pensionati, dipendenti pubblici della ex gestione Inpdap residenti nella cittadina, ha informato gli stessi della possibilità di poter usufruire del servizi offerti dal progetto nazionale “Home Care Premium” che il Comune di Guardiagrele, capofila dell’Ambito sociale n. 27 Maielletta - di cui fanno parte anche i Comuni di Rapino, Pennapiedimonte, Roccamontepiano, Fara San Martino e Pretoro - si è accreditato presso l’Inps con una convenzione firmata lo scorso 7 Luglio.

Il progetto prevede interventi di servizi di assistenza domiciliare per un numero massimo di 50 persone, residenti nell’intero ambito sociale. “Home Care Premium”, interviene, in particolar modo, a supporto di anziani e disabili, senza limiti di età, con lo scopo di consentire loro la permanenza al proprio domicilio, tramite interventi economici e con servizi, fornendo sostegno alla comunità nell’affrontare e gestire le difficoltà connesse alla non autosufficenza, attraverso uno sportello attivato presso il Comune di Guardiagrele.

L’amministrazione comunale con la lettera ricorda che il servizio è riservato a tutti i dipendenti o pensionati ex Inpdap e ai loro famigliari di primo grado (coniuge, figli ogenitore ) ed invita gli stessi a presentarsi presso l’ufficio sociale del comune, aperto nei giorni di mercoledì, dalle 8,30 alle 13, e dalle 15 alle 18, e del venerdì, dalle 8,30 alle 13, per chiarimenti e informazioni.

Gli aventi diritto al servizio, saranno invitati a compilare una prima scheda di rilevazione, che dovrà essere successivamente trasmessa all’Inps per l’avvio della prima fase del progetto.

Giovanni Iannamico

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