Assistenza sanitaria ridotta, sale la protesta

6 Ottobre 2021

Domani in commissione di vigilanza della Regione anche il caso del ricorso al Tar del Comune di Carunchio

VASTO. L'assistenza sanitaria nei comuni del Vastese interno è in questi giorni al centro di incontri e ricorsi. Domani , alle ore 10, è in programma una nuova seduta della commissione di vigilanza della Regione. In programma la discussione sul servizio di continuità assistenziale nei Comuni delle aree interne. Saranno ascoltati a tal proposito Claudio D’Amario, direttore del Dipartimento sanità; Thomas Schael, direttore generale della Asl; Angelo Muraglia, direttore sanitario Asl; l’assessore regionale alla Sanità Nicoletta Verì; i sindaci di Carunchio, Celenza sul Trigno, Palmoli e Gissi. Proprio l’altro ieri il sindaco di Carunchio, Gianfranco D'Isabella, ha annunciato di aver presentato ricorso al Tar chiedendo l’annullamento della delibera firmata dal manager Thomas Schael con la quale è stato riorganizzato il servizio di continuità assistenziale dell’Alto Vastese. Il Comune si è affidato per questo all'avvocato Andrea Filippini.La riorganizzazione si è tradotta in un accorpamento che da mesi costringe gli utenti dei piccoli comuni a disagevoli trasferte.
Nel ricorso viene sottolineato che il provvedimento è in contrasto con tutti gli strumenti di programmazione sanitaria regionali in vigore. L’Alto Vastese può contare solo su quattro guardie mediche a Gissi, Celenza sul Trigno, Castiglione Messer Marino e Palmoli, appena ripristinata, perun totale di quindici comuni.
A fine luglio i sindaci del Vastese avevano protestato vivacemente evidenziando le disfunzioni dell'assistenza medica nelle aree interne. Disagi che si sono riversati sul servizio di emergenza sanitaria 118 in affanno per il moltiplicarsi delle richieste d'aiuto. Il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, ha chiesto anche al sindaco di Vasto, Francesco Menna di perorare la causa. L'ambulatorio di Palmoli è stato riaperto, ma non quello di Carunchio. La continuità assistenziale pare sia resa impossibile dalle numerose cessazioni dei medici titolari e dalla crescente indisponibilità di sostituti. Per questo la Asl aveva disposto l'accorpamento delle circoscrizioni di Palmoli e Gissi e la sospensione della sede di Carunchio. «La sanità è un diritto che deve essere garantito a tutti», ricordano i sindaci. Un concetto che domani sarà ricordato durante la riunione della commissione di vigilanza con la speranza di affrontare la stagione invernale con una adeguata assistenza medica. (p.c.)
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