Assolto l’ex amministratore delegato

CHIETI. Finisce con un’assoluzione e una condanna la vicenda dell’incredibile sparizione di 300.240 euro in monete di metallo dal caveau della sede Ivri di Sambuceto. Il giudice Isabella Allieri ha...
CHIETI. Finisce con un’assoluzione e una condanna la vicenda dell’incredibile sparizione di 300.240 euro in monete di metallo dal caveau della sede Ivri di Sambuceto.
Il giudice Isabella Allieri ha «assolto per non aver commesso il fatto» l’ex amministratore delegato per il centro Italia dell’Ivri, Antonio Palena, difeso da Marco Femminella, e condannato per appropriazione indebita il responsabile della sala conta Carlo Patricelli. I due erano stati rinviati a giudizio a fine 2012. Secondo l’accusa si sarebbero «appropriati avendone il possesso in ragione dell’attività lavorativa da loro svolta della somma di 300.240 euro sottraendoli all’istituto di vigilanza con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di prestazione di opera recando all’Ivri un danno di rilevante entità». L’episodio risalirebbe all’ottobre 2010, e precisamente ai giorni 24 e 27: pochi giorni in cui sarebbero spariti circa 12 quintali di metallo. A luglio del 2011 Palena aveva già lasciato l’Ivri, per andare a lavorare in una società concorrente. Pochi giorni dopo lo aveva seguito anche il responsabile della sala conta. Il 16 agosto del 2011, a quasi un anno dal presunto ammanco, è arrivata la denuncia. (a.i.)
Il giudice Isabella Allieri ha «assolto per non aver commesso il fatto» l’ex amministratore delegato per il centro Italia dell’Ivri, Antonio Palena, difeso da Marco Femminella, e condannato per appropriazione indebita il responsabile della sala conta Carlo Patricelli. I due erano stati rinviati a giudizio a fine 2012. Secondo l’accusa si sarebbero «appropriati avendone il possesso in ragione dell’attività lavorativa da loro svolta della somma di 300.240 euro sottraendoli all’istituto di vigilanza con l’aggravante di aver commesso il fatto con abuso di prestazione di opera recando all’Ivri un danno di rilevante entità». L’episodio risalirebbe all’ottobre 2010, e precisamente ai giorni 24 e 27: pochi giorni in cui sarebbero spariti circa 12 quintali di metallo. A luglio del 2011 Palena aveva già lasciato l’Ivri, per andare a lavorare in una società concorrente. Pochi giorni dopo lo aveva seguito anche il responsabile della sala conta. Il 16 agosto del 2011, a quasi un anno dal presunto ammanco, è arrivata la denuncia. (a.i.)

