AssoVasto chiede strade e servizi ai politici Appello del sodalizio delle industrie in vista delle elezioni regionali: aiutate le imprese a emergere

VASTO. Strade colabrodo, illuminazione insufficiente, servizi ridotti al lumicino. Le industrie associate in AssoVasto chiedono alla politica una attenzione maggiore. Quale che sia la coalizione...
VASTO. Strade colabrodo, illuminazione insufficiente, servizi ridotti al lumicino. Le industrie associate in AssoVasto chiedono alla politica una attenzione maggiore. Quale che sia la coalizione politica che guiderà la Regione dopo il voto del 10 marzo prossimo, AssoVasto invoca miglioramenti e strumenti adeguati: sistemazione delle strade nei tre agglomerati industriali di Vasto, Gissi e San Salvo, sistemazione della strada Cotir-Valle Cena per il trasporto delle merci, sistemazione dell'autostrada.
STRADE COLABRODOIeri mattina in Val Sinello i lavoratori delle aziende locali hanno inscenato un sit-in di protesta lamentando la pericolosità delle strade della zona industriale di Gissi, abbandonate da decenni. Non stanno meglio le arterie a San Salvo e Vasto. Le strade colabrodo dell’area industriale hanno bisogno di più attenzione. Senza interventi diretti della Regione, a pagare dovranno essere le imprese e questo agli imprenditori non piace affatto. AssoVasto chiede un impegno della politica per il rifacimento delle strade e dell’illuminazione. «Ai candidati governatori della Regione», afferma il direttore di AssoVasto, Giuseppe LaRana, «si chiede di intervenire utilizzando tutti gli strumenti possibili per evitare di appesantire le condizioni in cui il comparto industriale vive. La richiesta riguarda anche altri servizi. A Punta Penna non c'è ancora la fibra. Qualche privato ha provveduto da solo ma andrebbe servita la zona.
NUOVA STRADAAssoVasto, ma anche Confindustria, approvano il progetto proposto dal presidente della Provincia, Francesco Menna, di realizzare un'alternativa alla Statale 16 a servizio del traffico pesante lungo il tracciato già esistente che collega Il Cotir a Valle Cena. «Questa strada esiste già. In questo caso si tratterebbe di riuso», sottolinea Emidio Salvatorelli (Confindustria). «Il riuso è la base dei principi di sostenibilità. Sistemiamo un bene esistente, senza occupare altro suolo. Alla sostenibilità ambientale si unisce quella economica, perché si spenderebbe pochissimo per sistemare una strada che già c'è. Realizzare una strada ex novo costerebbe molto di più».
AUTOSTRADADue anni fa la Regione aveva annunciato il proprio impegno per individuare le risorse necessarie a realizzare il nuovo svincolo autostradale di Vasto centro e la viabilità complementare. Lo svincolo non è stato fatto e percorrere la A14 è un'odissea «Il territorio del vastese», conclude AssoVasto, «ha bisogno di investimenti importanti anche sull'autostrada. Facciamo a meno della terza corsia e del nuovo svincolo autostradale di Vasto-Centro ma ai politici che siederanno sui banchi della Regione, chiediamo un'autostrada percorribile e sicura. Il territorio vastese, che produce una percentuale importante del pPil regionale, merita attenzione».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

