AssoVasto, rinnovato il consiglio direttivo
Il sodalizio che raggruppa 102 imprese medio piccole conferma Grassi presidente e La Rada direttore
VASTO. Tempo di bilanci per AssoVasto, l'associazione che riunisce le piccole e medie imprese del territorio. Il 2023 è stato per il settore industriale l'anno della ripresa. Per il 2024 il sodalizio si propone di raggiungere nuovi importanti obiettivi. A confermarlo è stato il presidente Alessandro Grassi, rieletto in questi giorni insieme al direttore, Giuseppe La Rana. Rinnovato il direttivo per il biennio 2024-2026. Questi i nuovi componenti: Gabriele Tumini (Tmc), Nunzia Salvatorelli (Aule 3d), Luca Grassi (Asfalti Trigno), Antonio Nisticò (Generazione Vincente), Luigi Sabatini (Studio Sabatini), Emanuela Perrozzi (Emmepi Perrozzi), Adri Cesaroni (Studio Cesaroni), Simone Gizzarelli (Sgi Srl), Annamaria D'Adamo (Studio D'Adamo), Luigi Mazzeo (Matra Srl), Claudio Pepe (Ecofox Srl), Bruno Claudio (Kairos Srl), Ilaria Murolo (Vastoplast Srl), Adamo Minicucci (Cosmo Gomme di Pr sud Srl), Manuela Ranieri (Edizioni didattiche Gulliver). «Ho inteso riassumere l'impegno alla guida di AssoVasto», ha commentato Alessandro Grassi subito dopo la sua rielezione, «con l'obiettivo di lavorare al raggiungimento di risultati importanti per migliorare la competitività industriale del nostro territorio e fornire maggiori servizi alle imprese associate». Gli effetti negativi del Covid sulle imprese sono scemati. Resta la minaccia degli effetti della guerra in Medio Oriente che almeno per il momento, tuttavia, non ha influito. L'associazione guarda al futuro con determinazione.
AssoVasto raggruppa 102 piccole e medie imprese. Alcune realtà imprenditoriali stanno pensando anche a nuovi investimenti, grazie anche alle risorse del Pnrr e allo snellimento delle procedure ottenute nel periodo della Zona economica speciale (Zes). Dall’altro canto i costi dell’energia e del gas stanno rientrando a livelli di maggiore controllo dopo la super bolla del 2022. Insomma, diversi elementi inducono gli industriali a confermare le previsioni positive avute negli ultimi mesi, seppur con qualche ritardo sulla tabella di marcia. A dare una grossa mano all’economia del Vastese è stato soprattutto lo scalo portuale, grazie al quale l’area industriale di Punta Penna è sempre più appetibile, anche per alcune aziende del nord. Il porto di Punta Penna si è confermato motore trainante dello sviluppo industriale del Vastese. L’incremento dei traffici ne è la più tangibile testimonianza. Chiaramente alcune criticità restano, come la mancanza di manodopera specializzata . L'inaugurazione dei nuovi corsi di formazione professionale all'istituto dei Salesiani permetterà la preparazione di molti lavoratori e per questo è stata accolta favorevolmente da AssoVasto.
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