Assunti 29 infermieri per i paesi montani Ma è scontro politico

Il manager Schael: è una prima risposta per le aree interne Scopino: zero servizi. Febbo: scelta ok. Bucci: basta guerre
ATESSA. Infermieri e operatori socio sanitari (Oss): maxi assunzione nelle aree interne, ma scoppia la polemica. Ma procediamo per ordine. La Asl ha ufficializzato l’ulteriore scorrimento della graduatoria (fino al 238° posto) del concorso per infermieri e ne ha destinati 29 ai servizi territoriali, a cui si aggiungono anche 8 Oss. «Questa è solo una prima risposta che diamo alle aree interne», precisa il direttore generale della Asl, Thomas Schael, «provate da anni di abbandono e colpite più duramente della costa dalla carenza di medici. Gli infermieri che andiamo a collocare nei servizi territoriali saranno un nuovo punto di riferimento per le comunità locali, perché hanno il compito di prestare assistenza per tutto ciò che attiene alle loro competenze, nonché fornire un aiuto in tema di prenotazioni, prevenzione e bisogno della persona in tema di salute».
Ma non ci sta Arturo Scopino, presidente dell’Unione montana dei Comuni del Sangro, sindaco di Montelapiano e vicepresidente della Provincia di Chieti: «Prosegue la spoliazione dei servizi per le aree interne: personale non sostituito, servizi cancellati, impegni formali non mantenuti con i Comuni membri dell’Area strategica Basso Sangro-Trigno, servizio di emergenza/urgenza h24 senza medico a bordo. Schael, probabilmente, per ringraziare la politica che gli ha appena rinnovato l’incarico a sei mesi dalle elezioni regionali, decide chi deve essere assistito e chi no. Non si comprende come si siano potute destinare, ad esempio, due infermieri a Gamberale, centro di poco più di 100 abitanti, dove il sindaco Maurizio Bucci, guarda caso, è il segretario provinciale della Lega, e ignorare centri più popolosi e strategici e comunque i Comuni montani quali: Civitella Messer Raimondo, Colledimacine, Fara San Martino, Gessopalena, Lettopalena, Palombaro, Taranta, Altino, Archi, Borrello, Civitaluparella, Colledimezzo, Fallo, Montazzoli, Montebello, Monteferrante, Montelapiano, Montenerodomo, Pennadomo, Pietraferrazzana, Quadri, Roio, Roccascalegna, Rosello, Tornareccio, Castelguidone, Celenza, Fraine, San Giovanni Lipioni, Schiavi d’Abruzzo; attribuendo al distretto di Villa solo un infermiere che dovrà essere impiegato per una quindicina di comuni».
Di tutt'altro parere è Mauro Febbo, capogruppo FI in consiglio regionale: «Questa volta è sceso in campo il "campione del trasformismo”, Scopino, forse seccato dalla decisione molto tardiva della giunta regionale di revocargli l'incarico di commissariato della Comunità montana e di verificare alcune delle tante decisioni portate avanti dallo stesso negli anni. La decisione della Asl è stata preceduta da incontri che Schael ha avuto con sindaci e con sopralluoghi nei territori, cosa che nessun direttore generale aveva eseguito prima». Per il sindaco Maurizio Bucci, «il pressappochismo di Scopino è riscontrabile nelle dichiarazioni rispetto a Gamberale, definito "un centro di poco più 100 abitanti": gli ricordo che ne siamo qualche centinaio in più. Le aree interne hanno bisogno di stare unite e non di farsi le guerre. La logica di Scopino stride con la collaborazione territoriale; un esempio è la gestione del piano asfalti della Provincia, di cui lui è l’artefice. Sono anni che Gamberale e Pizzoferrato (i comuni più alti della Provincia) rivendicano il rifacimento del tratto della Provinciale di collegamento ma, o siamo sempre in attesa che ciò avvenga o ci dobbiamo accontentare delle briciole perché Scopino», sostiene Bucci, «applica la logica dell’appartenenza politica. Basta farsi un giro a Montelapiano e dintorni dove le strade sono come biliardi. L’assegnazione di infermieri e Oss non è esclusiva e i sei infermieri assegnati tra Villa (uno già operativo) Pizzoferrato e Gamberale saranno a disposizione di Fallo, Civitaluparella, Villa, Quadri, Rosello, Roio, Montenerodomo e altri».
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