Ateneo, 4 nuovi corsi di laurea e un master in Medicina termale

26 Gennaio 2022

Dal prossimo anno accademico si comincia con Geoscienze planetarie, Ingegneria biomedica, Psicologia del benessere della performance e Scienze computazionali cognitive e della salute 

CHIETI. Nuova offerta formativa pronta all’Università d’Annunzio. Il consiglio di amministrazione di fine anno ha dato il via libera ai nuovi corsi da attivare per il prossimo anno accademico, che vanno ad aggiungersi ai 64 corsi di studio già presenti. Nell’anno accademico 2022-2023 saranno dunque 68 i nuovi corsi di laurea, 16 in più dei 52 che il rettore Sergio Caputi ha trovato quattro anni fa al momento dell’insediamento. Per il rettore, che si avvicina al termine dell’incarico, un numero così alto di nuovi corsi attivati è anche un lusinghiero bilancio da lasciare in ateneo. Università al momento ancora alla prese con il problema Covid-19 e con il dilagare dei contagi. Tanto che il rettore, nel consiglio d’amministrazione di ieri, ha deciso di alzare la soglia dello smart working, permettendo così al personale di lavorare da casa nella quota del 48%.
I NUOVI CORSIDal prossimo anno sono quattro i nuovi corsi della più grande università abruzzese. Il primo è stato varato già da questo anno accademico, ma non è stato mai attivato. Si tratta di Geoscienze planetarie che fa parte del Dipartimento di ingegneria e geologia. Ci sono poi tre corsi di laurea magistrale assolutamente nuovi. Si tratta di quello in Ingegneria biomedica, una nuova proposta che arriva dal Dipartimento di ingegneria e geologia in collaborazione con il Dipartimento di tecnologie innovative in medicina e odontoiatria. Il secondo corso è quello in Psicologia del benessere e della performance ed è stato proposto dal Dipartimento di scienze psicologiche della salute e del territorio. L’ultima novità è il corso di laurea in Scienze computazionali cognitive e della salute, una proposta avanzata dal Dipartimento di neuroscienze imaging e scienze cliniche. «I nuovi corsi di laurea», dice il rettore, «ampliano l’offerta formativa specialistica del nostro ateneo. Da quando sono arrivato, abbiamo attivato 16 nuovi corsi con l’obiettivo di essere più attinenti alle esigenze del mercato lavorativo».
I NUOVI MASTERNel frattempo l’ateneo ha anche deciso di sottoscrivere una convenzione con la Fondazione per la ricerca scientifica termale, finalizzata a ottenere i finanziamenti ministeriali destinati alla realizzazione del master universitario di secondo livello in Medicina termale e idrologia medica. La convenzione è stata ratificata nel consiglio di amministrazione di fine anno ed è stata siglata dal rettore e dal presidente della Fondazione, Costanzo Jannotti Pecci. In forza dell’accordo, l’ateneo si impegna a istituire e svolgere il master, a ottenere i contributi previsti dal ministero dell’Università con la legge 178 del 2020 e a utilizzarli per l’istituzione di borse di studio a parziale copertura della quota di iscrizione al master.
GREEN PASS E VACCINAZIONIIntanto la pandemia sta svuotando l’ateneo di presenze. Molti sono gli studenti che decidono di stare a casa a causa del dilagare dei contagi o che sono costretti a non uscire perché positivi al Covid oppure perché in quarantena o autoisolamento fiduciario. Sta di fatto che sono sempre meno gli studenti in giro per il campus di via dei Vestini a Chieti e per quello di viale Pindaro a Pescara. Per accedere alle aule universitarie, anche gli studenti devono esibire il Green pass. Le presenze calano non solo tra gli studenti, ma anche tra il personale che da febbraio prossimo è autorizzato a stare in smart warking nella misura del 48%. È una misura di protezione anti-Covid che il rettore ha portato ieri mattina all’approvazione del consiglio di amministrazione, ottenendone il via libera. Dal prossimo 1° febbraio, inoltre, l’obbligo vaccinale è esteso a tutto il personale universitario. Il personale della cooperativa Biblos è stato deputato al controllo del Green pass.
©RIPRODUZIONE RISERVATA