Ateneo, ecco 16 milioni di fondi: partono i maxi lavori nel campus

20 Maggio 2021

Svelati tutti i progetti: dalla riqualificazione urbanistica ai nuovi edifici al Villaggio del Mediterraneo Il rettore Caputi e il direttore Cucullo: «Così portiamo avanti il programma di rilancio dell’università» 

CHIETI. Dal Fondo per l'edilizia universitaria saltano fuori 16 milioni di euro per l’ateneo d’Annunzio. Non erano preventivati ma l’università ha saputo accaparrarseli per rilanciare i due campus di Chieti e Pescara. Il rettore Sergio Caputi plaude al buon lavoro fatto dalla struttura amministrativa guidata dal dg Giovanni Cucullo e fa sapere che i soldi saranno utilizzati per cofinanziare quattro progetti che l’ateneo stava già predisponendo con proprie risorse: tre riguardano il campus teatino e uno quello pescarese. «Questo non significa che abbiamo un’attenzione minore per Pescara», specifica il rettore, «ma solo che questi soldi libereranno altre risorse economiche che destineremo anche al polo universitario pescarese».
I PROGETTI I quattro progetti riguardano la nuova palazzina nel campus teatino, che prevede anche la ristrutturazione urbanistica degli spazi esterni del campus, l’adeguamento di alcuni edifici alla normativa sulla sicurezza, la realizzazione di nuove strutture universitarie al Villaggio del Mediterraneo di Chieti, e la realizzazione di una nuova palazzina nel campus di viale Pindaro a Pescara. Le procedure di affidamento dei lavori devono essere concluse entro il 2022.
SEDICI MILIONI I soldi arrivano dal Fondo per l'edilizia universitaria e per le grandi attrezzature scientifiche che stanzia 400 milioni di euro per tutti gli atenei statali per il periodo 2019-2033. I fondi sono destinati al cofinanziamento nella misura massima del 50%. Il Ministero dell’Università, valutati i programmi presentati dagli atenei, ha approvato la graduatoria che prevede un importo massimo complessivo di 102.955.651 euro che non è risultato sufficiente a finanziare molti dei programmi presentati. La d’Annunzio, essendo tra le prime in graduatoria, non ha però corso rischi in questo senso e ha ottenuto i suoi 16.612.663 euro.
CAMPUS TEATINO «In due mesi di tempo abbiamo verificato quali potessero essere i progetti da presentare al ministero», dice il direttore Cucullo, «ne abbiamo individuato quattro che erano già inseriti nel nostro piano triennale dei lavori pubblici e nel piano strategico». Per Chieti i progetti riguardano innanzitutto il nuovo polo delle segreterie che sorgerà in una palazzina di due piani da realizzare vicino alla mensa universitaria, progettazione targata allo studio di architettura Femia di Milano. Si prevede la realizzazione di un’opera ecosostenibile e anche la ristrutturazione urbanistica degli spazi esterni del campus teatino, con la costruzione di una piazza-teatro, centro di aggregazione per gli studenti, con opere di ristoro pensate appositamente per loro. La nuova palazzina ospiterà le segreterie studenti, il centro di orientamento e una serie di servizi. L’opera che promette di cambiare il volto del campus teatino, pur richiamando le linee delle precedenti progettazioni. Un altro progetto riguarda la realizzazione di nuove strutture al Villaggio del Mediterraneo. In questo caso l’ateneo riprende in mano vecchi programmi che riguardano quell’area, con l’intenzione, però, di rivederli e adeguarli alle attuali esigenze dell’università. Il terzo progetto che riguarda il campus teatino è relativo alle opere per la sicurezza di molti edifici, soprattutto per quanto riguarda l’adeguamento alla normativa di prevenzione incendi.
IL NUOVO PINDARO Per quel che concerne il campus pescarese, si è deciso di dare seguito a un progetto per la realizzazione della biblioteca che, però, verrà rivisitato e ampliato. Su questo progetto sono al lavoro anche i dipartimenti pescaresi della d’Annunzio. Anche nella sede pescarese, dunque, verrà costruita una nuova palazzina. «Riusciremo a dare a entrambi i campus un nuovo assetto funzionale e urbanistico», conclude Cucullo, «in un momento così difficile di pandemia, di rallentamenti, di stravolgimento delle attività universitaria, siamo riusciti comunque a mandare avanti l’importante programma di rilancio dei due campus di Chieti e Pescara».
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