Ateneo, il campus cresce ancora: nuovo palazzo da 6 milioni di euro

La struttura ospiterà le segreterie e i servizi di ristoro per gli studenti, i lavori partiranno entro l’anno Il rettore Caputi è soddisfatto per il significativo aumento delle iscrizioni nonostante la pandemia
CHIETI. Il progetto definitivo è quasi pronto, entro l’anno dovranno iniziare i lavori. Il progetto del rettore Sergio Caputi di arricchire il campus universitario con una nuova palazzina diventerà presto realtà. La struttura a due piani sorgerà nei pressi della mensa universitaria, vicino al grande parcheggio in corrispondenza dell’entrata di via Pescara. Tra un anno e mezzo la palazzina potrebbe essere già pronta. Per realizzarla l’ateneo ha impegnato 6 milioni di euro. Al primo piano ospiterà le segreterie studenti, che potranno contare così su uno spazio più adeguato, mentre al pian terreno ci sarà uno spazio interamente riservato agli studenti.
«Abbiamo pensato di destinare il pian terreno a servizi di ristoro per gli studenti», dice il rettore, «magari anche un bar». La progettazione è stata affidata a un pool di architetti milanesi. La palazzina dal design avveniristico sarà dunque punto di ritrovo degli studenti del campus teatino. «Stiamo pensando a migliorare le segreterie studenti anche del polo universitario pescarese», ha aggiunto il rettore, «abbiamo iniziato da Chieti ma in seguito penseremo anche a Pescara».
Intanto l’università ha chiuso il bilancio dell’anno nero del Covid con un attivo di 8 milioni di euro, con 9 milioni di euro destinati agli investimenti infrastrutturali. Nonostante l’emergenza sanitaria che ha costretto a fare a distanza, via internet, la gran parte delle attività universitarie, la d’Annunzio chiude l’anno segnato dal Covid con un significativo aumento delle iscrizioni. E dunque il bilancio, pur segnato profondamente dalle vicende legate alla pandemia, non è stato affatto negativo per l’ateneo teatino-pescarese. I buoni risultati sono stati certificati anche a livello nazionale. L’ultima novità è quella relativa al fatto che la d’Annunzio si è collocata tra le prime università italiane per i fondi ministeriali ottenuti per le attività da dedicare all’orientamento. «Questi fondi», dice con soddisfazione il rettore, «hanno permesso tra l'altro di bandire 15 borse di studio, di 4.000 euro ciascuna, per gli studenti dell'ateneo che si distinguevano per le proprie attitudini e per le particolari capacità nei confronti del mondo digitale».
Sono così sorte le nuove figure di “digital tutor” che stanno attualmente lavorando insieme ai docenti delegati per la realizzazione di una campagna orientamento interamente digitale fruibile dai futuri studenti. Chi è interessato a studiare alla d’Annunzio può, attraverso il sito dell’ateneo, conoscere i vari percorsi di studio e "chattare" con i docenti e i digital tutor per avere dettagliate indicazioni sulle caratteristiche didattiche dei corsi di studio e sulle possibilità occupazionali. Altra novità nel campo della digitalizzazione è quella dell’adesione allo Spid, il Sistema pubblico di identità digitale accettato dall’ateneo come autenticazione per l’accesso a una serie di servizi on line per studenti e personale.
«L’adesione a Spid», spiega Caputi, «colloca tempestivamente l’ateneo nella rete digitale della pubblica amministrazione. Questo ulteriore passo di innovazione digitale consentirà ai nostri studenti e ai dipendenti della d’Annunzio di poter accedere a tutta una serie di servizi, dal pagamento delle tasse alla certificazione fino a molti altri servizi a domanda individuale, in modo rapido, facile e con garanzia della protezione dei propri dati personali».
Dal 28 febbraio 2021, tutti i siti della pubblica amministrazione saranno accessibili attraverso questa modalità di accreditamento.
L’identità digitale Spid diventerà la chiave unica di accesso ai servizi della pubblica amministrazione, insieme alla Cie (Carta di identità elettronica) e alla Cns (Carta nazionale dei servizi). Spid permette a cittadini e imprese di accedere con un’unica identità digitale, da molteplici dispositivi, a tutti i servizi online di pubbliche amministrazioni e imprese aderenti.
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