Ateneo, il polo di analisi si apre alle aziende

10 Febbraio 2022

Il Data dell’università d’Annunzio promuove le sue attività: progetto anche sulla transizione ecologica

CHIETI . Il Data-Ud’A Analytical Hight-Tech si fa conoscere sul territorio. Nato due anni fa, all’interno del Centro di archeometria e microanalisi (Caam) diretto dalla docente universitaria Oliva Menozzi, adesso si mette a servizio delle aziende promuovendo una campagna per illustrare le proprie attività. Il Data è nato all’interno dell’università d’Annunzio, con sede amministrativa nel dipartimento di Scienze psicologiche, della salute e del territorio, diretto da Nicola Mammarella.
Il Data può contare su un polo di grandi attrezzature, che dispone di strumenti all’avanguardia per la caratterizzazione chimico-fisica di materiali organici e inorganici in campo scientifico, tecnologico ed applicativo. «Grazie ai finanziamenti europei (programma H2020)», dice Menozzi, «il cui responsabile è il docente della d’Annunzio Francesco Stoppa, è stato possibile negli ultimi due anni costituire questo polo grandi attrezzature con accesso gratuito a ricercatori e studenti dell’ateneo teatino-pescarese. Il centro ad esempio comprende: Sem Edax, Bruker Xrd, Xrf e Gas Cromatografo. Si tratta di attrezzature che hanno un valore complessivo vicino ai 400mila euro».
Il parco macchine analitiche amplia notevolmente le capacità di ricerca dell’ateneo ed è aperto anche a terzi enti e ai cittadini, per analisi in ambito ambientale, industriale come leghe, metalli, materiali compositi, pigmenti, amianto, gemme, per recupero e valorizzazione del patrimonio culturale, storico, artistico, archeologico e analisi matrici ambientali. Tra i numerosissimi progetti in corso d’opera di carattere sia nazionale che internazionale spiccano quelli legati alla transizione ecologica e al Pnrr (il piano nazionale di ripresa e resilienza). Negli ultimi due anni sono stati formati attraverso corsi abilitanti oltre 50 unità, tra ricercatori, studenti e imprenditori di settori diversi. «È in corso una campagna di promozione dell’attività del Data», dice la direttrice, «in aziende legate al reperimento di materie prime e trasformati, ricercando sistemi sostenibili di estrazione e lavorazione. Questo include anche piccole realtà produttive che vogliano qualificare e migliorare le loro tecniche di produzione e riciclo». (a.i.)
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