Ateneo, torna lo spettro del commissario da Roma

5 Aprile 2017

Mistero sull’incontro al Ministero tra Vacca e il direttore generale Livon Negli ambienti accademici si sparge la voce di possibili dimissioni del decano

CHIETI. L’incontro a Roma tra Michele Vacca e il direttore generale del Miur avvolto da un mistero che non ha precedenti. Gli scenari che si aprono dopo il vertice al ministero sono tre: commissariamento dell’università D’Annunzio, nomina di Lucia Mazzoccone come vicaria del direttore generale, Filippo Del Vecchio interdetto, oppure, terza ipotesi, un’attesa di almeno dieci giorni finché l’appello al riesame non definisca il ricorso del dg interdetto. Ieri sera, fino a tarda ora, nessuno del Cda e del Senato accademico è riuscito ad avere informazioni da Vacca in merito all’incontro avvenuto a Roma e al quale ha partecipato anche il responsabile dell’ufficio legale dell’ateneo Antonio D’Antonio. Allo stato, la situazione è questa: sia il Senato sia il Cda 48 ore fa hanno dato il via libera alla nomina della Mazzoccone affinché all’università non si crei una situazione di stallo che inevitabilmente porterà al commissariamento. La decisione finale però spetta a Vacca che questa mattina dovrebbe ratificare l’incarico affidato alla funzionaria della D’Annunzio contro la cui nomina però si è schierata una parte dell’ateneo. Vacca, due giorni fa, dopo essersi ritrovato con una patata bollente in mano, ha deciso di recarsi al Ministero per avere una sorta di via libera ma in realtà il Miur si è già espresso a tal proposito con due atti, il primo dei quali firmato dal dg del Miur Daniele Livon, con cui viene chiesto di valutare la possibilità di licenziare Del Vecchio per giusta causa oppure il pensionamento del dg interdetto. Ieri quindi il Miur non può aver preso ulteriori decisioni se non quella di rimettere nelle mani del decano l’onere della nomina del sostituto di Del Vecchio. A questo punto, in serata, si sono sparse voci che indicavano Vacca come dimissionario. Voci che per ora non hanno avuto conferma e che solo questa mattina si chiariranno.

Intanto gli studenti di 360 gradi rispediscono al mittente la lettera di Stefano Trinchese e fanno quadrato intorno a Vacca e contestualmente alla Mazzoccone. Trinchese, candidato alla carica di rettore, sempre due giorni fa aveva chiesto «prudenza» per quanto riguarda la nomina di un sostituto del dg. In altre parole il direttore del dipartimento di Lettere chiedeva di non forzare la situazione. Ma evidentemente gli studenti, che sono i fruitori finali dell’università, temono fortemente lo spauracchio del commissariamento che ieri sera è ricomparso sulla scena. Gli rappresentanti di 360 gradi che si pongono a paladini della D’Annunzio sono Alessio Di Lanzo, membro del Cda, e Dario Lorè, senatore accademico. Entrambi fanno un richiamo all’unità e si dicono «delusi» e «ferito» dalle parole di Trinchese.

Arianna Iannotti