Ater, dalla casa per la piccola Noemi alla lotta ai morosi

20 Dicembre 2019

CHIETI. C’è anche una casa per la piccola Noemi Sciarretta, la bimba di Guardiagrele affetta da una malattia rara, la Sma1, tra gli 8 risultati conseguiti dalla nuova dirigenza Ater. Il presidente...

CHIETI. C’è anche una casa per la piccola Noemi Sciarretta, la bimba di Guardiagrele affetta da una malattia rara, la Sma1, tra gli 8 risultati conseguiti dalla nuova dirigenza Ater. Il presidente del cda Antonio Tavanti e i due componenti del consiglio Emanuela Malatesta e Antonio Di Renzo hanno tratto il resoconto dei primi due mesi e mezzo di lavoro, si sono insediati lo scorso 4 ottobre mettendo fine a 5 anni di commissariamento. In cima alla lista degli 8 punti c’è l’appartamento acquistato a Guardiagrele adatto alle esigenze della disabilità infantile: sarà consegnato al Comune che deciderà a chi assegnarlo secondo regolamento. E non c’è caso più d’emergenza di quello della piccola Noemi. Al secondo punto c’è il tetto crollato in una casa popolare di Francavilla a causa della violenta grandinata di quest’estate: con 50mila euro è stato ricostruito. Il terzo punto riguarda la transazione con la Ubi: l’Ater doveva dare alla banca 2 rate da 440mila euro, a causa di un debito che aveva con Carichieti (oggi Ubi), ma, grazie a nuove trattative con la banca, si è riusciti a modificare i termini della transazione con un risparmio di 205mila euro per l’Ater. Al quarto punto c’è la demolizione e ricostruzione delle case Ater del quartiere San Giuseppe a Ortona, un’opera da 3 milioni e 300mila euro di fondi Cipe. Al quinto punto c’è la manutenzione straordinaria da 200mila euro che verrà realizzata su edifici che si trovano a Miglianico, Fara Filiorum Petri, Pretoro, Canosa e Tollo. Al sesto punto c’è la ripresa del progetto della casa dello studente a Chieti: la nuova amministrazione regionale ha assicurato che metterà in bilancio i 450mila euro, «spariti dai precedenti bilanci», sottolinea Tavani, che serviranno per concludere l’opera rimasta ferma da anni. Al settimo punto ci sono i progetti di demolizione e ricostruzione attraverso l’ecosisma bonus, una misura che permette sconti fiscali fino all’85%: con questo sistema verrà abbattuto e ricostruito, ad esempio, il palazzo Ater di via Olivieri 57, che si trova accanto alla sede teatina dell’Ater. Ottavo e ultimo punto è la lotta alla morosità che ammonta a 4 milioni di euro. Se si pensa che i canoni Ater ammontano mediamente a 50 euro al mese (il più basso è di 16 euro), non si capisce come mai non si riesca a incassare di più. La nuova dirigenza Ater ci proverà, tenendo anche conto che i canoni dei 2.300 alloggi gestiti non vengono aggiornati da 1996. (a.i.)
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