Atessa aderisce al contratto di fiume con altri 5 comuni
ATESSA. Anche Atessa entra a far parte del “Contratto di fiume del Sangro”, iniziativa che vede già protagonisti Paglieta (ente capofila), Bomba, Villa Santa Maria, Borrello e Gamberale, comuni che...
ATESSA. Anche Atessa entra a far parte del “Contratto di fiume del Sangro”, iniziativa che vede già protagonisti Paglieta (ente capofila), Bomba, Villa Santa Maria, Borrello e Gamberale, comuni che a dicembre dello scorso anno hanno sottoscritto un manifesto d’intenti.
Il contratto di fiume è uno strumento di programmazione territoriale innovativo che, grazie alla capacità amministrativa dei vari enti che lo hanno sottoscritto, consentirà di attingere a fondi europei e regionali per migliorare la qualità del fiume Sangro sui rispettivi territori e di concertare azioni di sviluppo che potranno interessare una serie d’iniziative che spaziano dall’agricoltura al turismo.
I contratti di fiume sono uno dei pochi strumenti oggi a disposizione per programmare uno sviluppo territoriale in sinergia con tutto il territorio che si estende lungo il fiume Sangro, tenendo conto che i fiumi, oltre a svolgere il compito in alcuni casi di discariche a cielo aperto, possono diventare un autentico volano per lo sviluppo dei territori coinvolti, sempre nell’ottica principale di salvaguardarli, se non recuperarli, da ciò che oggi l’uomo ha prodotto con il proprio comportamento.
A breve dovrà attivarsi un tavolo di lavoro con il compito di articolare in fasi progressive i seguenti strumenti operativi: costruzione di un quadro conoscitivo sia delle criticità sia dei valori ambientali e paesaggistico-territoriali, e delle politiche locali che fondano le strategie d’intervento; definizione degli scenari strategici di medio e lungo periodo; elaborazione di protocolli di valutazione; proposizione dei programmi di gestione integrata; attivazione di piani di comunicazione, formazione ed educazione. (m.d.n.)
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