Atessa, Borrelli scrive ai vertici della Asl «Qui ancora tanti residenti a rischio»

Piano vaccinale nell’ospedale San Camillo: il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli (nella foto), scrive al direttore generale della Asl, Thomas Schael, e al direttore sanitario Angelo Muraglia: «Il...
Piano vaccinale nell’ospedale San Camillo: il sindaco di Atessa, Giulio Borrelli (nella foto), scrive al direttore generale della Asl, Thomas Schael, e al direttore sanitario Angelo Muraglia: «Il piano vaccinale nel nostro ospedale è del tutto carente, metto a disposizione, allo scopo, una palestra comunale gratuitamente». Borrelli precisa che la scorsa settimana due sono state le sedute di vaccinazione e in questa ne è prevista una sola. «L’insufficienza di dosi, e un’organizzazione che è indietro nella vaccinazione dei più anziani e delle persone più fragili, lasciano la porta aperta a molti rischi» dice Borrelli che, martedì della scorsa settimana, nella videoconferenza istituzionale con il prefetto Armando Forgione e Schael, ha fatto presente che i sindaci ricevono lamentele e proteste quotidiane da parte di numerosi cittadini perché ultra ottantenni e di categorie affette da gravi patologie vengono scavalcati da persone molto più giovani e non colpite da malattie invalidanti. Inoltre aveva anche offerto di mettere a disposizione una delle palestre, utilizzate a febbraio per lo screening di massa, per migliorare l’attuale organizzazione delle vaccinazioni in Atessa. La risposta fu negativa considerato che la Asl aveva già scelto il San Camillo come centro vaccinale. Borrelli torna sull’argomento. «Chiedo», scrive il primo cittadino a Schael e Muraglia, «che per le vaccinazioni ci sia la completa funzionalità giornaliera (anche nel fine settimana) dell’ospedale di Atessa oppure, in alternativa, di sottoscrivere una convenzione per allestire un’altra postazione, d’intesa con la Asl, che sia pienamente rispondente alle necessità». L’essenziale è che ci sia un’equa distribuzione dei vaccini nei territori e una continuità quotidiana nel somministrarli, per mettere al riparo gli anziani e i più fragili. (m.d.n.)

