Atessa, Fioriti: vogliono accorpare gli ultimi 2 reparti

2 Settembre 2017

ATESSA. Si sono dati appuntamento davanti all’ospedale San Camillo, per manifestare in silenzio il proprio dissenso. Carmine Fioriti, consigliere comunale di minoranza (Atessa Sociale) spiega l’inizia...

ATESSA. Si sono dati appuntamento davanti all’ospedale San Camillo, per manifestare in silenzio il proprio dissenso. Carmine Fioriti, consigliere comunale di minoranza (Atessa Sociale) spiega l’iniziativa di ieri mattina, alla quale ha partecipato una trentina di cittadini. «Le ultime notizie che riguardano l’ospedale ci lasciano sgomenti. Mentre il sindaco Borrelli», afferma Fioriti, «cerca soluzioni con l’ospedale di zona disagiata, l’azienda sanitaria decide di accorpare gli unici due reparti rimasti in piedi, Lungodegenza e Riabilitazione, riducendo così i posti letto disponibili». Da qui l’allerta per un ospedale «ormai in balia delle distanze, delle strade sconnesse e della probabile implosione dell’ospedale di Lanciano che non ce la fa a gestire anche tutto quel che faceva Atessa». Fioriti annuncia altre iniziative. «Andremo a Roma per sostenere le tesi del sindaco al fine di sollecitare l’ospedale di zona disagiata, con azioni di volantinaggio e fiaccolate in modo da aprire un fronte contro coloro che vogliono chiudere gli ultimi reparti. Borrelli dovrebbe, però, farsi seguire dalla cittadinanza che, oggi come oggi, a fronte dei ridotti servizi ospedalieri e delle difficoltà esistenti, non sembra guardare all’ospedale come un bene da tutelare a tutti i costi. Verrà inoltre iniziata un’azione di osservazione sul San Camillo e, quando si avrà motivo di ritenere che si voglia procedere all’accorpamento dei reparti, scatterà l’azione fulminea e decisa tesa a scongiurare questo evento». (m.d.n.)