Atessa, il Mau: in ospedale anche chirurgia ambulatoriale

24 Luglio 2016

ATESSA. «Si va verso una soluzione della travagliata vicenda dell’ospedale. Forse è la volta buona». A dichiararlo è Giulio Borrelli, capogruppo del Movimento Atessa Unita (Mau). «Il commissario ad...

ATESSA. «Si va verso una soluzione della travagliata vicenda dell’ospedale. Forse è la volta buona». A dichiararlo è Giulio Borrelli, capogruppo del Movimento Atessa Unita (Mau). «Il commissario ad acta della sanità abruzzese, Luciano D’Alfonso, ha sottoscritto un accordo con Mario Olivieri, presidente della V commissione, che prevede la trasformazione del San Camillo in una struttura comprendente, non solo il cosiddetto ospedale di comunità per anziani, come ipotizzato finora, ma anche altri servizi molto importanti. In particolare la Chirurgia ambulatoriale complessa, secondo uno schema definito da tutti quelli che si sono battuti finora per dare ad Atessa qualcosa di più e di meglio del semplice ospedale di comunità». La soluzione arriva al termine di un lungo braccio di ferro che ha visto protagonista soprattutto il Movimento civico abruzzese, che fa capo a Borrelli. Nella seduta di mercoledì del consiglio regionale tre consiglieri (Olivieri, Gerosolimo e Di Nicola), tra presenze critiche e assenze strategiche, hanno messo in minoranza la giunta D’Alfonso facendo passare, per un solo voto, il documento di FI che chiedeva il ritiro del piano presentato dal commissario e dall’assessore alla sanità.

«Dopo la “Caporetto” consiliare D’Alfonso è stato costretto a correre ai ripari», afferma Borrelli, «ci sono stati incontri con i consiglieri ribelli (che fanno riferimento a Borrelli, ndc) e si è arrivati ad alcune correzioni di rotta. Per Atessa è prevista, nei prossimi giorni, una delibera di giunta che definisce la sorte del San Camillo». La delibera dovrebbe ricalcare la soluzione prospettata dal Mau e da Olivieri. «Verificheremo, nei prossimi giorni, se si arriverà alla soluzione prospettata. Noi», conclude Borrelli, «non abbassiamo la guardia. Chiediamo a D’Alfonso e alla giunta il rispetto degli impegni e invitiamo la popolazione a non smobilitare». (m.d.n.)

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