Atessa, ospedale riaperto 20 posti letto a Medicina

27 Novembre 2018

Ecco come diventerà il San Camillo: in arrivo anche un’area di piccola chirurgia Torna il Pronto soccorso, e ci sarà un laboratorio analisi funzionante 24 ore

ATESSA. Come sarà l’ospedale San Camillo dal 1° dicembre e come dal prossimo mese di gennaio quando sarà attivata la day-surgery? Due giorni dopo l’annuncio ufficiale della riconversione in ospedale di area disagiata cresce la curiosità e l'interesse. Venerdì, in Comune, alla conferenza stampa erano presenti il sindaco Giulio Borrelli, l’assessore regionale alla sanità Silvio Paolucci, il direttore generale della Asl Lanciano-Chieti-Vasto, Pasquale Flacco, il presidente del consiglio comunale di Atessa Enrico Flocco. L’ospedale di area disagiata prevede un Pronto soccorso che effettua ricoveri in medicina, dove ci sono 20 posti letto, 5 di questi saranno destinati alla piccola chirurgia, la day-surgery, che sarà attivata entro gennaio. Un paziente che va al Pronto soccorso per un problema medico, sarà visitato e, eventualmente, ricoverato. Ci saranno anche ambulatori di chirurgia, ortopedia, urologia, riabilitazione, oculistica, dermatologia. Quindi un laboratorio analisi 24 ore funzionante e un servizio radiologia, endoscopia digestiva che, pur essendo già presente, sarà implementata con la tac a contrasto. La medicina sarà attiva dal 1° dicembre perché questo settore non è stato smantellato e oggi è impiegato in lungodegenza. Entro gennaio sarà attivata anche la day surgery, la piccola chirurgia, con interventi programmati in pazienti che saranno dimessi la sera e che, in caso di complicazioni, potranno essere ricoverati nei 5 posti letto dedicati in medicina. Alcuni interventi sono la chirurgia erniaria, flebologica, oculistica, maxillo-facciale, laparoscopica, geriatrica, urologica, proctologica. È importante ricordare che nel San Camillo ci sono tre sale operatorie di recente impianto. «Non posso che esprimere la mia soddisfazione» afferma Enrico Flocco, anestesista per tanti anni nel San Camillo e presidente del consiglio comunale «per questo importante risultato per Atessa e il suo vasto territorio. Quando mi sono candidato il primo obiettivo era la riapertura dell’ospedale, e oggi Atessa ricompare sui radar della rete ospedaliera. Ospedale di area disagiata è un ospedale vero dove i pazienti si recano per necessità e dove si fanno diagnosi e terapia. Il concetto di ospedale, seppur di area disagiata, è importante perché va distinto dal futuro al quale era destinato il San Camillo: un presidio territoriale di assistenza o una residenza sanitaria assistenziale per anziani».
Soddisfatto anche il sindaco di Mozzagrogna Tommaso Schips, ortopedico al Renzetti di Lanciano che ha lavorato per diversi anni al San Camillo. «Con l’apertura della piccola chirurgia ad Atessa si darà una maggiore efficienza al servizio sanitario. Lanciano non ha la possibilità di soddisfare tutto e tutti e ciò a discapito dell’utenza».
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