Atessa ricorda Benedetti ucciso nel 1944 dai fascisti
ATESSA. Oggi, a 75 anni dalla morte di Pietro Benedetti, atessano ucciso dai nazifascisti, l’amministrazione comunale, la scuola e l’Anpi gli dedicano una cerimonia. L’appuntamento è per le 9.30 nel...
ATESSA. Oggi, a 75 anni dalla morte di Pietro Benedetti, atessano ucciso dai nazifascisti, l’amministrazione comunale, la scuola e l’Anpi gli dedicano una cerimonia. L’appuntamento è per le 9.30 nel teatro comunale con la partecipazione degli alunni dell’istituto Spaventa e interventi del sindaco Giulio Borrelli e di un rappresentanteAnpi. Il programma prevede un corteo da piazza Municipio a piazza Benedetti dove sarà deposta corona di alloro. Ieri la figura di Benedetti è stata ricordata, in un convegno organizzato al museo Sassu da Anpi, Pd e Articolo Uno, da Angelo Staniscia. Benedetti nacque il 29 giugno del 1902 ad Atessa paese nel quale fu tra i fondatori del PCdI. A 23 anni, mentre andava in Francia per partecipare al congresso del Partito comunista, fu fermato e condannato a tre mesi di carcere. Poi, si trasferì a Roma dove lavorò come ebanista e svolse attività clandestina. A fine dicembre 1943 fu arrestato dopo il ritrovamento di armi nel suo laboratorio. Condannato a 15 anni, nel 1944 subì un nuovo processo e stavolta la condanna fu la pena capitale. Fu fucilato da un plotone della polizia dell’Africa italiana il 29 aprile 1944 sugli spalti di Forte Bravetta a Roma. (m.d.n.)

