Atessa, sospeso il consiglio sull’ospedale

29 Maggio 2020

Maggioranza e minoranza unite: «Vogliamo prima conoscere il progetto Asl per il San Camillo»

ATESSA. Maggioranza e minoranze hanno chiesto la sospensione del consiglio comunale sull’ospedale San Camillo e vogliono un incontro con la Regione e la Asl. Nella lettera di invito, il sindaco Giulio Borrelli e il presidente del consiglio Enrico Flocco scrivono: «Nel consiglio comunale del 27 maggio, abbiamo appreso che esiste un progetto della Asl sulla riorganizzazione del San Camillo in chiave “bidimensionale (reparti Covid-non Covid), con percorsi separati. Con voto unanime, siamo stati incaricati di chiedere un incontro urgente al fine di essere messi a conoscenza di questo progetto e comunque dei propositi della Regione». Nella mozione presentata dal sindaco Borrelli si chiedeva, alla Regione, di intervenire presso la Asl per riavere immediatamente ad Atessa i servizi del distretto sanitario trasferiti altrove e, inoltre, «nel caso dovesse essere confermata la decisione di allestire un ospedale Covid in Atessa, la struttura dovrà avere anche la terapia intensiva e la rianimazione con tutte le attrezzature adeguate insieme con personale specializzato. Contemporaneamente va riorganizzato, nello stesso ospedale, con percorsi separati, secondo quanto prevede il decreto “Rilancio Italia”, l’ospedale non Covid. In base alla programmazione vigente, ad Atessa spettano pronto soccorso h 24, radiologia, analisi, medicina, lungodegenza, dialisi, endoscopia, area chirurgica per interventi in "day surgery". Una struttura mista, bidimensionale e complessa richiede una direzione sanitaria autonoma e può ricomprendere la riabilitazione». In una nota, LiberAtessa e Progetto Atessa affermano: «Importante è contestualizzare il momento di enorme difficoltà che abbiamo vissuto e ai cittadini di Atessa è stata chiesta comprensione e solidarietà. Ora è il momento di guardare al futuro cercando di intercettare tutte le risorse possibili per far in modo che Atessa sia al centro di una programmazione territoriale-ospedaliera importante. Tutto questo è necessario farlo ripristinando in maniera repentina tutti i servizi di base come il distretto sanitario e gli ambulatori che da anni erano a servizio di una vasta popolazione. Nell’incontro con Regione e Asl chiederemo che si ripristini ciò che c’era in tempi brevi e, inoltre, di lavorare su un'idea di ampio respiro per il futuro del San Camillo».