Atessa, è nata la giunta Borrelli Prima nomina per tre assessori

3 Luglio 2022

Si è insediato il consiglio comunale dopo il voto del 12 giugno: non c’è l’opposizione di centrodestra Dell’esecutivo uscente confermati soltanto Menna e Masilli. La presidenza dell’aula a una donna

ATESSA. È iniziato ufficialmente venerdì scorso, con il consiglio comunale di insediamento, l’amministrazione Borrelli 2. Varata la giunta, date le deleghe. Il neo eletto sindaco Giulio Borrelli ha tracciato le linee programmatiche per i prossimi cinque anni: una continuità in una visione politica-amministrativa più ampia e che faccia di Atessa, per altre amministrazioni comunali del territorio, un conveniente polo attrattivo. Come già anticipato dal Centro nei giorni scorsi, questi sono i nuovi assessori (tra parentesi il gruppo politico di appartenenza e relative deleghe): Vincenzo Menna (Mau; vicesindaco - manutenzioni - sport), Enzo Orfeo (Mau; attività produttive); Ilenia Tumini (Pd; sociale - cultura); Giuseppe Masilli (Pd; lavori pubblici -ecologia); Marianna Apilongo (Europa Verde; salute pubblica-informatica e digitalizzazione). Oltre alle deleghe assessorili ci sono anche quelle consiliari che non hanno potere di voto in giunta né indennità da assessore: Concetta De Marco (indipendente; presidente del consiglio, volontariato - associazionismo- pari opportunità); Giorgio Farina (Pd; capogruppo di maggioranza, urbanistica); Flavia Ciccarelli (Mau; vice capogruppo, scuola).
La scelta è stata fatta su tre principi: rappresentanza politica, territorio di appartenenza (valle-capoluogo) e competenza.
Ha fatto rumore l’esclusione dalla giunta di Giulia Orsini (Mau); accordi pre-elettorali prevedevano il vicesindaco al Pd e possibilmente della “valle” ma il successo di Vincenzo Menna che ha ottenuto 954 preferenze, ha fatto saltare l’intesa; terzo il partito, Europa Verde Abruzzo, ha richiesto formalmente l’inserimento di Apilongo nella giunta «al fine di consentire alla stessa di concretizzare i propositi che sono alla base del nostro partito» ma l’Apilongo non ha avuto deleghe riguardanti l’ambiente e l’ecologia. Detto ciò, è indubbio che in questo secondo mandato Borrelli (che ha preso da solo ben 1.103 voti) viaggi con il vento in poppa: si trova ad avere una minoranza ma non un’opposizione; il centrodestra si deve riorganizzare attorno a volti nuovi; nella sua maggioranza Borrelli è leader incontrastato.
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