Attacco al blindato, preso latitante

Loris Petrocco, 37 anni, condannato a tre anni e mezzo, era diretto a Barcellona
CHIETI. Era ricercato per l’assalto a un furgone portavalori, avvenuto nel 2012 a Chieti. Ieri la polizia di frontiera lo ha arrestato a Ventimiglia, mentre cercava di espatriare a bordo di un bus Eurolines proveniente da Roma e diretto a Barcellona. Non si trattava di un semplice turista diretto in Spagna, ma di Loris Petrocco, 37 anni, originario di Chieti e residente a Manoppello, in provincia di Pescara. Per l’assalto al furgone portavalori, infatti, Petrocco era già stato condannato a 3 anni e 6 mesi di carcere. A incastrarlo sono state le impronte digitali della banca Afis. Secondo la ricostruzione fatta dalle forze dell’ordine, l’uomo, assieme a altre tre persone assaltò il furgone in sosta all’esterno del centro commerciale «Megalò». Il gruppo arrivò a bordo di un’Audi: i banditi erano a volto coperto e armati di fucile a pompa e pistole. Aggredirono le tre guardie giurate, mentre caricavano i sacchi contenenti il denaro. Due delle guardie, tuttavia, riuscirono a entrare nel furgone blindato portandosi dietro i sacchi contenenti il denaro, mentre l’altro vigilantes riuscì a bloccare le porte nonostante fosse stato aggredito, picchiato e rapinato della pistola, una Beretta modello 98/F. Ai malviventi, vista la piega del tutto inaspettata che aveva preso l’assalto, per via della reazione delle guardie giurate, non restò altro che fuggire. Furono i carabinieri del nucleo investigativo, nell’ottobre successivo, ad arrestare due di loro, su ordine di custodia cautelare emesso dal gip di Chieti. In seguito, a dicembre, fu arrestato anche Petrocco, fermato a Scafa. Ora l’uomo è stato rinchiuso nel carcere di Sanremo, dove sconterà la sua pena.
©RIPRODUZIONE RISERVATA

