Attentato a Bonanni «Colasante non può stare in carcere»

6 Maggio 2015

CHIETI. Secondo lo psichiatra Vittorio Bocola, Donato Colasante, 23 anni, di Guardiagrele , accusato dell’attentato all’ex segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, è capace di presenziare...

CHIETI. Secondo lo psichiatra Vittorio Bocola, Donato Colasante, 23 anni, di Guardiagrele , accusato dell’attentato all’ex segretario nazionale della Cisl Raffaele Bonanni, è capace di presenziare al suo processo, ma le sue condizioni non sono compatibili con il carcere: ha bisogno di stare in una comunità terapeutica. L’esperto ha riferito la situazione ieri al tribunale di Chieti, presieduto da Geremia Spiniello che ha aggiornato il processo al 16 giugno. La perizia è stata chiesta perché qualche settimana fa il giovane, agli arresti domiciliari, è andato in escandescenze con il padre.

Nella stessa udienza di ieri il tribunale ha chiesto allo stesso Bocola di verificare se il presunto complice di Colasante,Davide Nunziato, sia in grado di presiedere al processo, se è pericoloso socialmente e se è capace di intendere e volere.

Dell’attentato a Bonanni se ne occupò la procura distrettuale antimafia ma avendo entrambi gli imputati rinunciato al rito abbreviato è stata trasferita al cospetto del giudice naturale, quello di Chieti.