Attentato ai Testimoni di Geova, video delle telecamere al setaccio

12 Aprile 2023

La comunità sconvolta: «Ci auguriamo che si faccia presto luce su questa triste vicenda» Movente ancora ignoto: l’esplosione probabilmente non è stata motivata da cause religiose

SAN SALVO. Proseguono le indagini sull’attentato compiuto all’alba del giorno di Pasqua davanti alla Casa del Regno dei Testimoni di Geova. La comunità, che fra San Salvo e Petacciato conta trecento persone, è sconvolta. Tutti stanno collaborando con le forze dell’ordine affinché si arrivi a scoprire l’autore del gesto. «Ci auguriamo che si faccia presto luce su questa triste vicenda», hanno scritto in un comunicato stampa. Gli investigatori sono sempre più certi che l’esplosione non sia stata provocata per motivi religiosi.
La celebrazione più importante per i Testimoni di Geova è stata il 4 aprile, giorno in cui commemorano la morte di Gesù. Se il gesto fosse stato diretto alla congregazione, l’attentato sarebbe stato fatto una settimana prima. La domanda a cui i carabinieri stanno cercando di dare una risposta è a chi era indirizzata la bomba carta e soprattutto perché. Di sicuro non è stato un gesto improvvisato. La bomba carta è stata confezionata sapientemente e per realizzarla l’autore ha raccolto della polvere da sparo. Il rudimentale ordigno è stato fabbricato ad arte.
Grazie all’aiuto della videosorveglianza, gli investigatori sperano di scoprire come si è allontanato dalla zona l’attentatore dopo essere scappato a piedi. Se qualche telecamera avesse ripreso la targa della macchina o il mezzo, una moto o una bicicletta, i carabinieri avrebbero un elemento in più per risalire all’identità dell’uomo incappucciato autore del gesto.
Da parte loro i fedeli continuano a dirsi sconcertati. Assicurano che nessuno di loro si aspettava un gesto simile e sperano che presto possano partire i lavori di sistemazione della struttura danneggiata per tornare a utilizzare il luogo di culto per le adunanze. Tanta la solidarietà ricevuta dai Testimoni di Geova. Non solo da tutta l’amministrazione comunale di San Salvo: anche il presidente della Provincia Francesco Menna ha condannato il gesto definendolo «vile e deplorevole», e ribadito il suo sdegno. «Auspico», ha detto Menna, «che l’autore dell’attentato venga assicurato al più presto alla giustizia». (p.c.)
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