Attentato al locale prima dell’apertura

30 Novembre 2017

Tanica di benzina rovesciata sul tetto per incendiare un nuovo ristorante a Chieti Scalo, ma le fiamme si spengono subito

CHIETI. Attentato incendiario contro un nuovo ristorante a tre giorni dall’inaugurazione. Nella notte hanno gettato una tanica di benzina sul tetto del ristorante Bulldozer, allo Scalo, gli hanno dato fuoco e sono scappati. Per fortuna le fiamme non si sono propagate e quando sono arrivati i vigili del fuoco del Comando provinciale di via Masci, il rogo si era già quasi completamente spento. Sul tetto della struttura sono rimaste enormi bruciature nere, che già ieri mattina i giovani gestori del ristorante avevano iniziato a far ripulire.
Nel giro di un mese è il terzo attentato incendiario a Chieti Scalo. I primi due sono stati ai danni della ditta di imballaggi industriali Melplast al Centro Dama, ieri notte questo ai danni di un’attività che non ha ancora aperto i battenti. L’inaugurazione della steak house è prevista per sabato prossimo e i due giovani gestori assicurano che non ci saranno slittamenti. Insomma, tutto confermato.
«Bulldozer di nome e di fatto», è il commento della pagina Facebook del ristorante braceria. La nuova attività commerciale si trova in via Pescara, al civico 506 nei pressi della chiesa di San Pio X. Hanno deciso di aprirla due giovani fratelli che già gestiscono con successo il pub The Wanted in piazzale Marconi. Vista la positiva esperienza con il pub hanno deciso di allargare l’impresa. Al loro fianco c’è anche un saldo gruppo di amici che ieri mattina si sono subito fiondati al locale per cercare di dare una mano.
L’incendio è stato appiccato dopo le due di notte. A dare l’allarme sono stati due ragazzi che passando lungo via Pescara hanno visto le fiamme. Il locale è costruito internamente quasi tutto in legno. Se il fuoco fosse riuscito a penetrare sarebbe stato un inferno. Il tetto invece è realizzato in materiale ignifugo e questo ha salvato l’attività commerciale che ha preso il posto del bar Mama’s. Sul posto, oltre ai vigili del fuoco, sono arrivati anche i poliziotti della squadra Volante diretta da Gabriella Falco. Le indagini sono partite a 360 gradi. Non si è esclude nulla, dallo sfregio causato magari dall’invidia di qualcuno, a un vero e proprio atto intimidatorio (che a giudicare dal clima che si respirava ieri nel locale non ha intimidito nessuno) al ben più grave tentativo di mandare a fuoco l’intera struttura. Sono state acquisite anche le immagini di un circuito di videosorveglianza. Nella zona ci sono anche altre attività commerciali che potrebbero fornire immagini utili agli agenti della questura teatina.
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