Attentato al negozio Travaglini, l’ordigno messo sul marciapiede

23 Marzo 2024

I carabinieri indagano sulla deflagrazione che ha distrutto l’ingresso al negozio di corso Garibaldi  La bomba carta non è stata lanciata da un mezzo in corsa. L’assessore Esposito: «Telecamere in zona»

SAN SALVO. Nessuno scambio di persona. L'autore dell'attentato alla macelleria Travaglini, in corso Garibaldi a, San Salvo voleva colpire proprio quel locale. A confermarlo sarebbe un particolare notato da alcuni residenti accorsi sul posto subito dopo la deflagrazione: l'attentatore ha fatto passare la miccia della rudimentale bomba carta sul marciapiede. Nessun lancio al volo, quindi, della bomba carta da un auto in corsa. Ma il motivo del gesto che ha provocato un grande danno economico alle vittime, resta un mistero. La bomba carta è stata confezionata per distruggere. La deflagrazione avvertita in tutta la cittadina fa pensare che la quantità di polvere da sparo utilizzata sia stata notevole. Fortunatamente al momento dell'esplosione non passava nessuno davanti alla macelleria, altrimenti il bilancio sarebbe stato drammatico. La macelleria non ha telecamere.
«La speranza è riposta in una telecamera del Comune che è sistemata vicino alla rotonda non lontana dalla macelleria», dice l'assessore comunale al commercio, Carla Esposito, fra le prime a raggiungere il locale e manifestare la propria vicinanza ai titolari. Anche se l'attentatore ha raggiunto la zona a piedi passando per i vicoli, la telecamera potrebbe averlo ripreso. Per sistemare la miccia è rimasto davanti al locale qualche minuto. Anche se eventualmente incappucciato, potrebbe essere riconosciuto da qualche dettaglio. Al momento il condizionale è d'obbligo. I carabinieri hanno acquisito le immagini e le stanno analizzando. «L'amministrazione comunale confida nei carabinieri», aggiunge l'assessore Esposito. «Sappiamo che stanno lavorando per risolvere il caso».
Quello che è accaduto spiace tantissimo perché i titolari della macelleria sono persone per bene. Grandi lavoratori. La reazione dei cittadini e dei commercianti di San Salvo è unanime: sdegno per un gesto che va condannato. Superato un primo comprensibile momento di sgomento, Lorena Travaglini, la titolare, e i suoi familiari si sono rimboccati le maniche e hanno risistemato il locale. Ripulita la macelleria e risistemate le vetrate, la famiglia è tornata al lavoro. Ancora una volta la famiglia ha dimostrato l'attaccamento al lavoro. Tantissimi i messaggi di vicinanza. Anche Confesercenti ha stigmatizzato l'accaduto e inviato un abbraccio simbolico a Lorena Travaglini. «Quello che è accaduto è gravissimo», afferma Patrizio Lapenna, direttore di zona di Confesercenti. «Noi siamo a disposizione per qualsiasi iniziativa. Esprimiamo la massima vicinanza alla titolare della macelleria Travaglini, ai familiari e ai collaboratori. Anche noi auspichiamo che si possa arrivare a identificare e punire l'autore del gesto».
Per Riccardo Alinovi, manifestare solidarietà non basta. Il referente dell'associazione Codici chiede alla consigliera regionale Tiziana Magnacca, ex sindaco di San Salvo, di avviare insieme al presidente della Provincia e sindaco di Vasto, Francesco Menna, iniziative per allontanare la malavita organizzata dal territorio. «Chi commette queste azioni non è uno sbandato. Il territorio di Vasto e San Salvo è afflitto da anni da continui attacchi della malavita. Inutile e dannoso nasconderlo. Invito Magnacca a convocare un consiglio comunale straordinario per discutere del crescendo di episodi di violenza nel Vastese. Anche il sindaco di Vasto dovrebbe intervenire. Occorre», insiste Alinovi, «tornare a proteggere il territorio in modo massiccio a prescindere dagli interventi che fa la Direzione distrettuale antimafia».