«Attenti agli imbroglioni» Un convegno da don Rocco

1 Marzo 2017

CHIETI. È previsto per domani, dalle 16 alle 18, nel salone della chiesa di Madonna delle Piane messo a disposizione dal parroco don Rocco Marsibilio, presidente del centro sociale "Zà' Maria", il...

CHIETI. È previsto per domani, dalle 16 alle 18, nel salone della chiesa di Madonna delle Piane messo a disposizione dal parroco don Rocco Marsibilio, presidente del centro sociale "Zà' Maria", il convegno sul tema "Attenti alle truffe - Come imparare a riconoscerle e a difendersi". L'iniziativa è promossa dalla federazione Acli Anziani e Pensionati (Fap Acli) di Chieti, ed è rivolta in particolare alle persone che superano i 65 anni di età, che rappresentano il 22% della popolazione italiana, sempre più presa di mira da spregevoli e cinici truffatori. I dati riferiti ai primi sei mesi del 2016 a livello nazionale sono più che preoccupanti: si parla di 9.000 casi di truffe, con un aumento del 19% rispetto al semestre del 2015, episodi che avvengono per lo più nelle abitazioni o nei pressi di uffici postali e banche, dove gli anziani vano a riscuotere la pensione i giorni prestabiliti e perciò più esposti ad essere protagonisti di queste brutte vicende. Tra le personalità che hanno assicurato il loro intervento all'appuntamento di domani figura in primo luogo il Comandante nel nucleo operativo della Compagnia dei Carabinieri di Chieti, tenente Maria Gaetana Albina Di Lena, tra le più impegnate nel diffondere informazioni con azione preventiva tra le persone anziane, che sono le vittime principali di una forma odiosa di delinquenza qual è quella di approfittare di persone sole e indifese. Interverranno anche il dottor Serafino Zilio, segretario nazionale della Fap Acli di Roma, il dottor Gianfranco De Crescentis, presidente regionale delle Acli, il dottor Giuseppe Placidi, segretario regionale dalla Fap Acli. L'incontro fa seguito ad altri già tenuti (uno anche nella stessa Parrocchia di Madonna delle Piane) da esponenti delle forze dell’ordine, sempre più impegnati nel perseguire e arginare un'attività criminale che colpisce persone in zone di periferia, o comunque non sempre garantite da servizi di protezione continua nelle loro vita quotidiana.