«Attenzione alle richieste di soldi nelle case»
Vasto. Il sindaco Menna e l’assessore Della Gatta: da Comune e Caritas nessun porta a porta
VASTO. Nuovi tentativi di truffa sfruttando il nome del Comune e la generosità dei vastesi. Diverse le segnalazioni di raccolte porta a porta a favore delle famiglie più sfortunate. Il sindaco di Vasto, Francesco Menna, e l'assessore titolare della delega ai servizi sociali, Nicola Della Gatta, mettono in guardia dal pericolo, invitando la gente a diffidare da chi si spaccia per volontario: potrebbe avere ben altre mire. «Né il Comune, né la Caritas fanno raccolte a domicilio», ricordano Menna e Della Gatta. «Chi vuole contribuire, deve contattare direttamente la Caritas o rivolgersi al proprio parroco».
Il periodo natalizio è quello più adatto per raggirare i cittadini e per questo il sindaco ritiene importante mettere in guardia soprattutto le persone più anziane da tentativi di frode. La fantasia dei truffatori non ha limiti. Approfittano della buona fede e della generosità di tanti in un momento particolare dell'anno, quando soprattutto per i più bisognosi è difficile assicurarsi un pasto. Che ci siano tante famiglie in difficoltà è vero, ma il modo per aiutarle non è certo la raccolta porta a porta. La crisi economica ha mandato in miseria centinaia di famiglie. Bollette in rincaro, lavoro precario, aumento del costo dei generi di prima necessità: crescono dunque i nuovi poveri in città. Sono tante le famiglie che trascorreranno un Natale pieno di problemi. Il 10% dei residenti vive situazioni precarie. «Vasto è una città generosa», dice il sindaco Menna, «le parrocchie stanno facendo tanto. Purtroppo stiamo attraversando un momento molto delicato. Il Comune non sollecita però la generosità dei vastesi a domicilio». Il Comune ha distribuito più volte i buoni spesa, ma spesso non bastano. Il termometro della situazione è la Caritas. Le richieste di aiuto continuano a crescere. Rispetto a due anni fa Vasto conta un migliaio di nuovi poveri in più. «Tante le associazioni di volontariato», ricorda l'assessore Nicola Della Gatta, «che, con la Caritas e le parrocchie, distribuiscono generi di prima necessità a centinaia di famiglie. Ma non chiedono nulla a domicilio. l volontari dell’associazione “Un buco nel tetto” recentemente hanno fatto importanti donazioni. La parrocchia dei Salesiani e gli scout organizzano raccolte in collaborazione con i supermercati. La Cri piuttosto che la protezione civile organizzano spesso collette e iniziative di beneficenza. Sono diverse le associazioni che cercano di aiutare i meno fortunati, ma si tratta di sodalizi seri . È a loro che bisogna rivolgersi se si vuole fare beneficenza. Non fate entrare sconosciuti nelle vostre case. A maggior ragione se si presentano a nome del Comune».
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