Atti negati ai consiglieri, caso in prefettura

25 Ottobre 2021

Colantonio (Lega) e Costa (Forza Chieti) attaccano: «La maggioranza delegittima il nostro lavoro»

CHIETI. Documenti negati ai consiglieri comunali: la protesta arriva in prefettura. Due diversi esponenti della minoranza inviano una protesta formale al prefetto Armando Forgione per lamentare l’impossibilità di visionare i documenti chiesti al Comune, nonostante una richiesta di accesso agli atti. I due consiglieri sono il capogruppo Lega Mario Colantonio e il capogruppo di Forza Chieti Maurizio Costa.
I consiglieri comunali, com’è noto, possono legittimamente controllare gli atti dell’amministrazione. Lo fanno attraverso una richiesta di accesso agli atti che, dicono Colantonio e Costa, per casi specifici non è stata esaudita.
Per quanto riguarda Colantonio, la vicenda risale allo scorso 21 luglio, quando ha presentato l’interrogazione sulla «fattibilità economica dell’accordo sottoscritto tra la deputazione Teatro Marrucino e la Direzione musei abruzzesi per la concessione in uso di porzioni esterne al museo della Civitella». L’accordo è quello che prevede l’allestimento di spettacoli e manifestazioni estive alla Civitella da parte del Marrucino. L’interrogazione è stata trattata nel consiglio comunale del 10 agosto, il giorno dopo Colantonio, non avendo ricevuto una risposta adeguata, ha depositato la richiesta di accesso agli atti. Da allora, più nulla. Non solo: non risultano pubblicati neanche gli atti del consiglio comunale del 10 agosto. Anche di questa mancanza Colantonio ha chiesto spiegazioni, con una mail inviata al sindaco, al presidente del consiglio comunale, al segretario generale e al presidente della commissione di garanzia e controllo parlando di «comportamenti che limitano e negano le funzioni di verifica e controllo degli atti», proprie del consigliere comunale. Non avendo ottenuto risposta, ha denunciato tutto al prefetto. Situazione simile anche per il capogruppo Costa che, anziché spiegare per iscritto quanto successo, ha preferito chiedere un incontro preventivo al prefetto Forgione. «Da tempo chiedo copia degli atti afferenti alla mia carica istituzionale», è la premessa di Costa, ma sistematicamente non mi vengono né consegnati né mi viene data alcuna risposta».
Ma Costa e Colantonio non sono i soli. Anche il presidente della commissione di garanzia e controllo Fabrizio Di Stefano si è lamentato per l’impossibilità di consultare tutti i documenti richiesti nel corso delle sedute della commissione che si è occupata in maniera specifica dell’appalto della mensa scolastica, sospeso dal Tar, e delle transazioni con i grandi creditori dell’amministrazione comunale. (a.i.)
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