Atti persecutori verso due ex: un arresto e un allontanamento

Un 45enne in manette: non poteva avvicinarsi a lei ma è andato a casa sua dando in escandescenze Una 32enne, invece, minaccia l’ex convivente, che ha una nuova compagna, con messaggi di morte
LANCIANO. Violenze tra le mura domestiche o appena la relazione finisce. Sono gli ultimi casi di “Codice rosso” in città, che hanno portato all'emissione di due misure cautelari, di cui una in carcere, nei confronti di un 45enne di Avezzano, e di una 32enne dell'area frentana.
Il comportamento del primo ha fatto scattare l'immediata risposta dell'autorità giudiziaria. L'uomo, infatti, era stato raggiunto, lo scorso agosto, dalla misura cautelare del divieto di avvicinamento alla ex, una 36enne di Lanciano. Più volte personale del commissariato di polizia era intervenuto nell'abitazione del centro storico per le continue liti in famiglia. Le indagini condotte dagli agenti della sezione anticrimine del commissariato, diretto dal vicequestore Miriam D'Anastasio, hanno accertato comportamenti violenti da parte del 45enne. Una convivenza burrascosa la loro, fatta di umiliazioni, violenze verbali e anche percosse, come testimonierebbe un certificato medico. A seguito degli accertamenti, il gip del tribunale di Lanciano, Massimo Canosa, ad agosto aveva applicato all'uomo la misura cautelare del divieto di avvicinamento e di comunicare con la ex con qualsiasi mezzo. Ma venerdì scorso il 45enne si è presentato a casa di lei, dando in escandescenza e inveendo contro la donna, fino a scagliarsi contro un televisore e altre suppellettili della casa. Personale della squadra volante è intervenuto su richiesta della 36enne, accertando la sfuriata dell'uomo e, di conseguenza, la violazione della prescrizione del giudice. Su richiesta del pubblico ministero Mirvana Di Serio, titolare delle indagini, il gip Canosa ha deciso per l'aggravamento della misura cautelare, sostituendo il divieto di avvicinamento con la restrizione carceraria. L'ordinanza è stata eseguita nella mattinata di lunedì. Per il 45enne si sono aperte le porte del carcere di Villa Stanazzo. Le accuse per lui sono di lesioni e minacce.
Nel secondo caso a rendersi protagonista di comportamenti allarmanti è stata invece una donna. La 32enne si è resa responsabile di atti persecutori e minacce nei confronti dell'ex, un 55enne di Lanciano, e della sua nuova compagna 32enne. Sembra che la coppia fosse ormai in crisi, anche se la donna, che non accettava la fine della relazione, di fatto non aveva ancora lasciato la casa che condividevano. Ad aggravare le cose, la scoperta della “rivale”, diventata presto destinataria di aggressioni verbali e messaggi minatori. Gravi minacce, anche di morte, sono state rivolte anche all'ex. Le condotte, iniziate lo scorso luglio, avevano reso difficile la vita ai due, che alla fine hanno deciso di sporgere denuncia. Per la 32enne sono scattate le misure cautelari di allontanamento dalla casa familiare, divieto di avvicinamento alle parti offese e divieto assoluto di comunicare con le stesse.
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