Atti sessuali sulla figlia: lo salva la prescrizione
CHIETI. Lo ha salvato la prescrizione. Il tribunale di Chieti ha dichiarato «il non doversi procedere» nei confronti di un uomo di 48 anni accusato di aver abusato sessualmente della figlia piccola....
CHIETI. Lo ha salvato la prescrizione. Il tribunale di Chieti ha dichiarato «il non doversi procedere» nei confronti di un uomo di 48 anni accusato di aver abusato sessualmente della figlia piccola.
Dettagli e nomi dei protagonisti della dolorosa vicenda devono però rimanere segreti per tutelare l’identità della vittima. L’inchiesta è partita d’ufficio nel 2020, quando la ragazzina – allora quindicenne – si è confidata con la madre e, successivamente, con una psicologa. «Per tanti anni ho rimosso quello che era successo», ha raccontato l’adolescente. «Ma tutto mi è tornato in mente quando sono stata palpeggiata in strada da uno sconosciuto». In base alle accuse, gli abusi sessuali si sono verificati fino a dicembre 2012, dopo la separazione dei genitori, quando la bambina andava a dormire a casa del padre. L’imputato, difeso dagli avvocati Mirko Di Virgilio e Maria Giovanna Di Rado, si è sempre dichiarato innocente. L’avvocato di parte civile è Manuela D’Arcangelo. (g.let.)
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