«Aule messe in sicurezza, il Comune le lascia vuote»

Atessa, il gruppo consiliare di Pellegrini e Cicchitti attacca la giunta Borrelli «Ragazzi lasciati in edifici scolastici non adeguati sismicamente: è assurdo»
ATESSA. «Ragazzi lasciati in edifici scolastici non adeguati sismicamente, mentre ci sono aule adeguate lasciate vuote». È l’accusa che i consiglieri comunali di LiberAtessa, Enzo Pellegrini, Nicola Cicchitti e Sara Cappellone, lanciano all’indirizzo dell’amministrazione comunale guidata dal sindaco Giulio Borrelli. «Riparte l’anno scolastico con polemiche in tutta Italia sulla sicurezza sismica degli edifici scolastici e qualcuno, pur non essendo “farina del proprio sacco”, si prende i meriti degli altri e si propone di aderire alla campagna “Scuole sicure” indetta dal quotidiano Il Centro», affermano i tre consiglieri, «il lavoro responsabile svolto dall’amministrazione di LiberAtessa, con la guida del sindaco Cicchitti per due legislature», continuano, «ha voluto mettere a norma le strutture scolastiche intercettando tutti i bandi regionali e nazionali e, con proprie risorse aggiuntive, è riuscita ad adeguare alla normativa sismica oltre il 70% degli edifici scolastici. Lunedì è ripartita l’attività didattica della scuola primaria del capoluogo, riconsegnata in soli nove mesi, grazie anche all’ottimo lavoro svolto dai tecnici e dall’impresa esecutrice. Purtroppo», ed è qui l’accusa alla maggioranza, «a una bella notizia, grazie all’amministrazione di LiberAtessa, si contrappone una situazione da “Striscia la notizia” il cui merito è sicuramente della giunta Borrelli». Il plesso delle scuole medie del Ciampoli è composto da due ale: nella prima ci sono stati i lavori di adeguamento sismico (680mila euro), nell’altra no. Nella prima, lo scorso anno scolastico, furono ospitati gli alunni delle elementari e dell’asilo delle scuole Centro Capoluogo perché, anche queste, erano interessate da lavori di adeguamento sismico. «È assurdo», continuano Pellegrini, Cicchitti e Cappellone, «che l’ala non adeguata del Ciampoli continui ad ospitare le medie mentre quella adeguata resti vuota. Eppure gli attuali amministratori hanno avuto tre mesi per effettuare i dovuti e necessari traslochi. Purtroppo sono più attenti al “dire” con interviste e spot giornalistici che al “fare”, ignorando i problemi giornalieri concreti». Critiche alla maggioranza arrivano anche da Carmine Fioriti (Progetto Atessa): «Avevamo chiesto che al posto del ritorno delle elementari, alle scuole Centro Capoluogo ci andassero le superiori, che si trovano “nel fosso” dell’ex stazione, e questo per far ripopolare il centro cittadino. La maggioranza ha risposto che la proposta non poteva essere accolta perché mancava un laboratorio, cosa superabile utilizzando lo spazio mensa perché non serve alle superiori».
©RIPRODUZIONE RISERVATA

