Aule più grandi e sicure, ma c’è anche chi trasloca

Sei scuole spostano classi al polo museale, al Parco arti musicali e in altri plessi Umberto I, Mazzini, Eroi Ottobrini e Principe di Piemonte gli istituti con più lavori
LANCIANO. Sedici scuole su 22 interessate da lavori, 6 costrette a trasferire alcune classi al Parco delle arti musicali e al Polo musealedi Santo Spirito o in altri plessi e solo 6 istituti con aule e spazi sufficienti e adeguati. E ancora: 750mila euro investiti, 15 giorni di tempo per chiudere i lavori nei 4 istituti comprensivi D’Annunzio, Mario Bosco, Umberto I e Don Milani. Sono i numeri legati al piano “La scuola a scuola” elaborato dal Comune per adeguare le classi all’emergenza Covid e far rientrare i 3.700 alunni, dall’infanzia alle medie, negli istituti chiusi dal marzo scorso.
I LAVORI Tra i disegni colorati e i cartelloni ancora appesi ai muri delle scuole gli operai sono a lavoro per allargare le aule, costruirne di nuove dividendo aule magna e mense, sostituire finestre e sistemare bagni. Lavori da 750mila euro (160mila di fondi ministeriali, 300mila euro di un mutuo per la messa in sicurezza delle scuole acceso lo scorso anno e 290mila euro di una variazione di bilancio) frutto di una programmazione e pianificazione tra gli assessorati all'istruzione e ai lavori pubblici, le dirigenti Luigina Mischiatti, Giovanna Sabbarese, il responsabile posizioni organizzative Davide Di Pilato, l’architetto Fabrizio Tucci, l'assessore Giacinto Verna, il sindaco Mario Pupillo e i dirigenti scolastici.
UMBERTO I È il comprensivo con il maggior numero di alunni e, con il Don Milani, quello con più problemi di spazi, già prima dell’emergenza Covid. «A Principe di Piemonte è stata tolta la scuola dell’infanzia», dice Verna, «i 90 bimbi saranno spostati nella vicina ludoteca di via Piave a cui pagheremo un affitto di 2.500 euro al mese. Così le aule dell’infanzia le recuperiamo per le elementari dove si stanno anche abbattendo i muri per allargare 3 classi e si stanno recuperando anche gli spazi dei refettori». Alla scuola elementare Rocco Carabba saranno gli atri ad essere riconvertiti in aule mentre alla media Umberto I ci sono lavori su ogni piano. «Alle medie aula magna e palestra diventeranno aule», aggiunge Verna, «6 classi saranno trasferite al Parco arti musicali mentre 2 dovranno essere sdoppiate o faranno turni pomeridiani». Senza problemi l’infanzia San Giuseppe.
DON MILANI Anche qui lavori, trasferimenti e l’ipotesi di allungamento dell’orario fino al sabato. Da capire se saranno sospese le classi Primavera (sono le scuole a gestirle, non il Comune)agli asili di Marcianese e Olmo di Riccio dove si stanno riconvertendo gli spazi comuni. Alla primaria di Marcianese le aule si recuperano dalle mense e dalla stanza di motoria. «Alle elementari di Olmo di Riccio 2/3 classi si sposteranno nella scuola media all’interno del liceo Classico», precisa l’assessore, «e ci saranno classi sdoppiate. Quattro classi della scuola media saranno spostate al De Giorgio (l’istituto superiore ospita già da un anno il don Milani per i lavori in corso nella scuola di via Napoli, ndc)e 2 classi numerose andranno al Polo museale». Senza problemi gli asili di Madonna del Carmine e Torre Sansone.
D’ANNUNZIO È il comprensivo con meno lavori da fare grazie al fatto che la scuola media, la primaria Bellisario e l’infanzia Villa Martelli non hanno bisogno di interventi. Anzi, la Bellisario ospiterà anche una sezione dell’infanzia Gentile oltre all’asilo D’Amico, mentre la scuola media D’Annunzio accoglierà 3/4 classi delle elementari dell’Iconicella. Nell’asilo Gianni Rodari da sistemare è il refettorio.
MARIO BOSCO Gli interventi più massicci e costosi(102mila euro in totale) sono in questo istituto. Se all’asilo Maria Vittoria i lavori riguardano il recupero delle mense e di due locali al piano terra, agli Eroi ottobrini e alla Mazzini si abbattono invece mura tra una decina di aule, si sistemano i bagni e alla Mazzini viene riconvertita l’aula magna. «I lavori finiranno per l’avvio delle lezioni il 15 settembre», assicura Verna.

