Aumentano contagi e quarantene «Controlli su chi deve stare a casa»

Sono 168 i positivi a Vasto e a San Salvo, triplicate le persone costrette a rimanere in isolamento Menna: forze dell’ordine mobilitate per scoprire chi va a spasso nonostante i divieti, rischio denunce
VASTO. Sono ormai 230 le persone contagiate nel Vastese. Insieme a Vasto (94) e San Salvo (74) , i contagi crescono a Cupello (24) e Pollutri (13). L’aspetto che preoccupa di più è che l’età dei contagi è divenuta estremamente varia. Aziende, scuole , tribunale , il Covid non risparmia nessun luogo. Le quarantene sono triplicate: diverse persone in quarantena hanno il Green pass e non hanno accolto bene la limitazione. Rinviato a San Salvo il week end di screening di massa richiesto dal sindaco, Tiziana Magnacca: «Confidiamo di fare i controlli a tappeto il 18 e 19 dicembre», dice il sindaco.
Per le forze dell’ordine, i controlli diventano ancora più complessi. Oggi e domani sono in programma verifiche mirate: «Chi è positivo o è in quarantena» ricorda il sindaco di Vasto, Francesco Menna, «deve restare a casa. Mi rendo conto che è triste ma è necessario. Le forze dell’ordine faranno controlli verificando che non vengano adottati comportamenti dannosi per la collettività. Le forze dell’ordine saranno al lavoro per il nostro bene. Confido nella maturità e serietà dei cittadini, ricordando che chi esce nonostante il divieto della Asl, rischia una denuncia penale, oltre ad una pesante ammenda».
Anche i sindaci dei piccoli centri del Vastese esortano i residenti alla correttezza. Guai a chi viola l’obbligo di quarantena. Unica nota positiva è il record di guariti, 19 negli ultimi due giorni a San Salvo, 30 a Vasto. Lunedì dovrebbe riaprire l’ufficio del giudice di pace, chiuso mercoledì dopo la scoperta di un operatore risultato positivo. La riapertura dell’ufficio sarà decisa dal presidente del Tribunale, Bruno Giangiacomo, dopo le verifiche del caso. Le udienze sono state sospese non appena è stato comunicato il contagio. In tribunale invece l’attività si è svolta regolarmente. Anche altri uffici privati della città sono rimasti chiusi qualche giorno. Non c’è settore purtroppo che non abbia risentito dei contagi. Il settore commerciale si protegge reclamando dai clienti il rispetto delle regole. Tutti coloro che entrano nei negozi devono indossare la mascherina o vengono invitati ad uscire. Sia il consorzio Vasto in Centro che Vivere Vasto marina si augurano che la quarta ondata di Covid non rovini le feste natalizie per il secondo anno consecutivo. Gli operatori locali, per attirare i clienti e convincerli ad acquistare in città le strenne, hanno previsto anche sconti particolari . Un anno fa i commercianti vastesi risentirono pesantemente della crisi provocata dalla pandemia. Molti di loro purtroppo non hanno riaperto. I negozianti sperano di poter vivere il periodo natalizio nel modo migliore. Entro la prossima settimana il sindaco di Vasto deciderà se rendere obbligatorie le mascherine anche all’aperto per ridurre ulteriormente i rischi di contagio.

