Aumentano i posti letto per i malati Covid

14 Novembre 2020

Più disponibilità grazie all’accordo con le cliniche private e la ristrutturazione del San Camillo di Atessa

CHIETI . Nuovi posti letto Covid a partire da lunedì prossimo grazie alla ristrutturazione del San Camillo di Atessa e all’accordo trovato con le case di cura private. La Asl diretta da Thomas Schael – che nel frattempo lavora in quarantena da casa essendo anche lui positivo al coronavirus – trova il modo di alleggerire la pressione sui reparti Covid degli ospedali di Chieti e Vasto ormai pieni. I primi otto pazienti verranno trasferiti lunedì prossimo al San Camillo di Atessa: l’intero terzo piano dell’ospedale, con 58 posti letto, è stato trasformato in Medicina Covid. Nella primavera scorsa il San Camillo era stato riaperto come ospedale interamente Covid. Adesso, invece, si è deciso di lasciare in attività i due reparti di Riabilitazione e di Lungodegenza, che avranno ingresso riservato.
I percorsi separati sono stati realizzati nell’arco di questa settimana e quindi da lunedì sarà tutto pronto per i primi otto pazienti affetti da coronavirus. Per la fine della prossima settimana inoltre è prevista l’attivazione dei 110 posti messi a disposizione della Asl Lanciano Vasto Chieti e di quella di Pescara da una casa di cura, in virtù dell’accordo concluso con la Regione Abruzzo per l’acquisto di prestazioni sanitarie di ricovero ospedaliero e di specialistica ambulatoriale per pazienti Covid-19. Le prestazioni erogate dai privati saranno ricomprese nel tetto di spesa annuo assegnato alla struttura. «È una soluzione che offre margini più ampi per accogliere e curare malati in numero crescente ogni giorno», spiega Schael, «l’ipotesi è emersa dal confronto nell’unità di crisi regionale con il presidente Marco Marsilio e l’assessore regionale alla sanità Nicoletta Verì, l’abbiamo presa in considerazione valutandone i vantaggi in termini di possibilità di assistenza. Abbiamo subito contattato la proprietà che si è messa a disposizione garantendo piena collaborazione».
Anche la residenza sanitaria assistenziale di Casoli, con 20 posti letto, ospita pazienti che hanno contratto il coronavirus. Nella Rsa di Casoli vengono inviati pazienti già stabilizzati che presentano sintomi lievi e che sono in attesa di essere dismessi. Per i positivi che invece non possono trascorrere la quarantena in casa c’è l’albergo sanitario attivato a Gissi con 16 posti letto. (a.i.)
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