Aumentano i viaggi dei camion Ora da tre mesi si passa a sei

CHIETI. Trentamila tonnellate di rifiuti di Roma che, una volta trattati nell’impianto Tmb di Casoni, diventeranno 10mila tonnellate di scarti da portare in discarica. È quasi la metà dei rifiuti...
CHIETI. Trentamila tonnellate di rifiuti di Roma che, una volta trattati nell’impianto Tmb di Casoni, diventeranno 10mila tonnellate di scarti da portare in discarica. È quasi la metà dei rifiuti prodotti in un anno a Chieti: 13mila tonnellate con una raccolta differenziata al 60%. Secondo la Regione, quei «residui» dovrebbero finire nella discarica di Casoni di proprietà del Comune: è scritto nella delibera 43 approvata il 2 febbraio scorso. Non è così per il sindaco Umberto Di Primio che annuncia che non rilascerà autorizzazione per il conferimento dei rifiuti romani in discarica.
Nell’incertezza su dove finiranno gli scarti trattati dalla Deco nel suo Tmb di Casoni, un punto fermo c’è: non basteranno tre mesi per trattare le 30mila tonnellate previste dall’accordo tra Regione Abruzzo e Regione Lazio. Serviranno almeno 6 mesi di viavai di camion carichi di pattume, probabilmente anche in estate. La Regione, su direttiva del governatore Luciano D’Alfonso, ha stabilito «in un termine pari a 90 giorni» la durata dell’accordo. Ma è un termine impossibile da rispettare: la convenzione fissa a «100 tonnellate al giorno» la quantità massima di rifiuti da lavorare e, a fronte di questo dato, secondo i gestori, è impossibile che le 30mila tonnellate dirette a Casoni e le altre 9mila indirizzate all’impianto della Sogesa in località Noce Mattei di Sulmona siano trattate in soli tre mesi. Per questo, nella versione modificata dell’accordo, è stata inserita la «prorogabilità» del termine. (p.l.)
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