Ausiliari ospedalieri Asl Pasqua senza stipendio

Soldi accreditati in ritardo per una sessantina di addetti che assistono i malati Moretti (Usb) contro l’appalto del servizio all’esterno: «Troppa precarietà»
CHIETI. Pasqua amara per circa 60 ausiliari ospedalieri che assistono i pazienti ricoverati negli ospedali della provincia di Chieti. Lo scorso venerdì santo hanno scoperto di non aver ricevuto lo stipendio di aprile nei tempi prestabiliti. A denunciarlo è Daniele Moretti del sindacato Usb, a cui è stato assicurato che si tratta solo di un ritardo e che gli stipendi verranno accreditati martedì prossimo. I lavoratori sono stati assunti dalla Colser di Parma, una delle tre aziende che gestisce in appalto il servizio di assistenza negli ospedali della provincia.
«L’Usb», dice Moretti, «da sempre denuncia le falle del sistema degli appalti della sanità pubblica in Abruzzo, che da vent'anni ha messo nelle mani di aziende e cooperative private la gestione dei servizi sanitari e ospedalieri. Questo sistema, come ormai ripetiamo da anni, non ha prodotto altro che un evidente peggioramento della qualità delle cure in Abruzzo e delle condizioni di quei lavoratori esternalizzati nel settore pubblico e considerati di serie B. Negli ospedali abruzzesi e del Sud Italia si lavora male. Non ci sono garanzie, le strutture non sono adeguate, le politiche degli appalti non hanno prodotto altro che una pessima organizzazione lavorativa passando poi dall’applicazione non congrua dei contratti collettivi, fino a vedersi negata la mensilità nei tempi giusti impedendo», conclude il rappresentante sindacale, «di passare dignitosamente le feste pasquali in famiglia». (a.i.)
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