Autismo grave, bambino ancora senza cure

22 Dicembre 2016

La Asl non ha preso in carico il piccolo di 3 anni. Febbo (FI) porta il caso in consiglio regionale

SAN SALVO. La promessa non è stata mantenuta. Il bambino di 3 anni affetto da autismo, resta senza una adeguata assistenza. Per lui e per la famiglia sarà un Natale molto triste. «La Asl non ha ancora preso in carico il paziente», denuncia il consigliere regionale Mauro Febbo. «La vicenda è gravissima e si commenta da sola. Chiedo il coinvolgimento dell’intero consiglio regionale». Nonostante le rassicurazioni e l’impegno assunto personalmente dal dottor Vincenzo Orsatti, direttore sanitario della Asl Lanciano Vasto Chieti, durante i lavori di audizione della commissione di vigilanza, il piccolo, affetto dal disturbo dello spettro autistico, inspiegabilmente ancora non viene preso in carica presso la struttura riabilitativa indicata. Febbo ritiene che il caso sia incomprensibile e ingiustificabile visto il lungo lasso di tempo già trascorso. «Sono stato informato», spiega Febbo, «dall’Associazione regionale autismo che il legale sta predisponendo il ricorso al giudice tutelare competente per imporre alla Asl la presa in carico. Ricordo che il paziente è un bambino di 3 anni con un autismo molto marcato e più volte valutato con diagnosi di autismo grave. Può essere curato solo presso la struttura riabilitativa adeguata di San Salvo. Sarebbe dovuto avvenire già ad agosto e inspiegabilmente ad oggi viene lasciato senza adeguate cure. Il quadro clinico del piccolo registra un peggioramento marcato».

I genitori sono disperati. La certificazione clinica del bambino è regolare e a disposizione delle autorità di riferimento. C’è una nota del commissario per la sanità, il certificato del Crra, una prescrizione dell’Uvm e due note di sollecito del Servizio ispettivo della Regione. «Torno a denunciare la grave situazione e chiedo che venga immediatamente chiarita e risolta al fine di garantire il diritto alla cura a un bambino con tale condizione di gravità. Una pagina vergognosa e inspiegabile della nostra Asl che merita l’attenzione dovuta e la risoluzione immediata della questione. Sarà mia premura portare il caso all’attenzione del consiglio regionale, in programma il 27 dicembre», dice Febbo.

E intanto dopo l’intervento del legale dell’Associazione regionale autismo pare che la magistratura abbia chiesto chiarimenti. (p.c.)

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