Autismo, via all’assistenza con medici e ricercatori

31 Ottobre 2020

Accordo tra il centro universitario di fisioterapia Cefirr e lo studio Maipiùdolore Il coordinatore Barassi: «Integriamo innovazione tecnologica e musicoterapia»

CHIETI. Medici e ricercatori universitari in campo per aiutare le famiglie con figli affetti da autismo. Nella sede dell’università d’Annunzio al Ciapi di viale Abruzzo nasce il Polo internazionale di cure integrate per l’autismo. Il Polo è divenuto realtà grazie alla collaborazione tra il Cefirr, il Centro di formazione universitaria di fisioterapia, riabilitazione e rieducazione, e il team dello studio medico Maipiùdolore. Si tratta di un progetto di collaborazione clinica, riabilitativa e di ricerca scientifica con lo scopo di approfondire l’approccio di cure integrate per disturbi dello spettro autistico. Fanno parte del team Maipùdolore, Alì Younes (medico specializzato nella terapia del dolore), il biologo nutrizionista Giulio Ranalli, il neurologo Luigi Ortenzi e la psicologa Benedetta Stivaletta. Al progetto collabora l’associazione Arimi (Associazione ricerca internazionale malattie infiammatorie) diretta dall’immunologo Pio Conti, docente della d’Annunzio e dell’università di Boston. Il progetto si avvale anche di un comitato scientifico composto da diversi docenti della d’Annunzio, dall’allergologo Mario Di Gioacchino, che è anche rettore dell’ateneo telematico Da Vinci, a Elena Toniato, docente di Patologia generale, Stefano Martinotti, ordinario di Patologia clinica, e Tonio Di Battista, docente di statistica.
«Da oggi al Cefirr», spiega il coordinatore e dottore di ricerca del centro Giovanni Barassi, «è possibile integrare innovazione tecnologica e metodologica, utilizzando ad esempio la medicina quantistica, le vibrazioni meccano-sonore localizzate, la musicoterapia o l’approccio vibroacustico, la riabilitazione motoria in acqua, con un progetto farmacologico e clinico specialistico, che tenga conto delle alterazioni dello sviluppo del sistema nervoso che precedono e seguono le manifestazioni cliniche e sub-cliniche tipiche della sindrome autistica».
La collaborazione tra lo studio medico privato e l’università pubblica ha reso possibile unire la ricerca scientifica, la formazione universitaria e l’assistenza ai pazienti. Per questi ultimi c’è il vantaggio di poter trovare la competenza dei docenti universitari, attrezzature d’avanguardia e prezzi bassi. Una visita costa mediamente 80 euro e ancora più basso è il costo delle terapie. I prezzi sono fissati secondo i canoni della cosiddetta medicina sociale o assistenziale. Per l’ateneo, invece, il centro è essenziale per la formazione degli studenti della Scuola di medicina, è importante per la ricerca scientifica e, infine, riesce a portare risorse economiche non statali. Oltre al nuovo Polo dedicato all’autismo, al Cefirr possono rivolgersi quanti hanno bisogno di qualsiasi tipo di riabilitazione, fisioterapia e rieducazione. Viene spesso scelto anche da sportivi che hanno bisogno di rimettersi in forma o di riprendersi da incidenti. La specializzazione sull’autismo è invece il risultato di una collaborazione multispecialistica professionale da tempo presente al Cefirr.