Autisti di Tua, sciopero riuscito: «Siamo stremati: fate assunzioni»

16 Dicembre 2021

Ieri l’astensione dal lavoro di 4 ore della zona di Lanciano e sit-in di protesta davanti alla sede di Follani «Ricorso enorme agli straordinari e ferie bloccate: da due anni zero risposte anche a queste richieste»

LANCIANO. Carenza di autisti, aumento enorme degli straordinari e ferie non concesse. Sede in via Follani senza sale per il personale, medica e riunioni. Autisti costretti a stare, due alla volta per via del Covid, in un container nei momenti di pausa. Mezzi vecchi, con infiltrazioni interne e richiesta danni ai conducenti. Sono le condizioni in cui lavorano gli autisti di Tua, settore gomma di Lanciano, che ieri hanno proclamato 4 ore di sciopero e fatto un presidio davanti alla sede. «Sono due anni che chiediamo aiuto e invece siamo abbandonati nell’indifferenza dell’azienda e dei politici locali e regionali», dicono i sindacati, presenti anche con i rappresentanti regionali Franco Rolandi di Filt Cgil, Andrea Mascitti Fit Cisl, Vincenzo Marcotullio Uil trasporti e Luciano Lizzi Faisa Cisal. Più autisti, una sede adeguata, mezzi decenti e una visita ispettiva della Regione: queste le richieste dei manifestanti. A rispondere ieri all’appello solo Leo Marongiu, segretario provinciale del Pd: «Il partito con i suoi rappresentati istituzionali è pronto a una visita ispettiva nella sede per verificare le gravi condizioni denunciate».
PERSONALEGrave carenza di personale e degrado della sede: sono i due cardini della protesta in scena ieri mattina davanti al cancello della sezione Tua gomma di Lanciano, in contrada Follani. «Si arriva a questo primo sciopero dopo aver atteso 2 anni, aver fatto un passaggio in prefettura e un'assemblea per problemi seri rimasti senza risposta: sede e personale», spiega Rolandi della Cgil. «In primis il personale: manca in tutta l’azienda. C'è quindi un ricorso abnorme agli straordinari e si fa difficoltà a dare le ferie. Non ci sono concorsi dal 2015 e si assume solo personale interinale, somministrato, precari. Mancano almeno 15-20 persone solo in questa sede». «L'ultimo concorso per autisti fu bandito dall'Arpa nel 2015 poi più nulla», aggiunge Marcotullio della Uil, «il personale che c’è è stremato e inoltre abbiamo 37 part-time che dopo anni vogliono diventare full time. Ma non abbiamo risposte».
SEDEAutisti costretti per altro a stare in una sede con gravi carenze. «Che la direzione Tua aveva detto di risolvere», dicono tutti i sindacalisti, «fin dal 2019, chiedendo solo un po' di tolleranza al personale». «Ma a fronte della disponibilità ci sono state azioni autoritarie dell’azienda che ha fatto pure una serie di esperimenti pilota proprio qui, come richieste di risarcimento danni agli autisti, un licenziamento disciplinare», ricorda Mascitti della Cisl, «e in più non è stata risolta la carenza infrastrutturale. Una sede che accoglie 120 persone senza una sala medica, una per il personale, una sala per riunioni. Gli autisti sono praticamente in strada: sono in un container durante i fermi dei turni che iniziano alle 3 di notte: un box in lamiera dove si entra due alla volta per via delle norme anti-Covid. Qui viene meno anche il rispetto della dignità dell'uomo». Un container dove sono state allacciate le utenze da poco: davvero un passo in avanti per una sede su cui campeggia il cartello “attenzione amianto”, e dove il cancello si deve finire di aprire a mano. «Il container come ricovero per gli autisti, la carenza di personale: questo territorio è stato abbandonato», aggiunge Lizzi della Faisa Cisal. «Ed è infatti uno sciopero territoriale, fatto per questa unità che era di Sangritana, tra le più importanti prima di entrare in Tua che non ha ridato nulla al territorio. Uno sciopero per richiamare la politica cittadina e regionale. Vogliamo che si faccia una visita ispettiva come hanno fatto in altre sedi, così si può verificare quello che denunciamo».
©RIPRODUZIONE RISERVATA