Auto travolge e uccide bimbo di 3 anni al confine con l'Abruzzo

Era sul ciglio della strada con la giovane madre grave in ospedale, l’investitore di 26 anni: abbagliato dalla luce del sole
TERMOLI. É successo ancora. L'elenco delle vittime della Statale Adriatica si allunga. Questa volta la tragedia è avvenuta in Molise a 15 chilometri dal confine con San Salvo e la notizia ha sconvolto anche il Vastese. Troppo vicino all'Abruzzo il luogo della tragedia per restare indifferenti. Ancora di più perché la vittima aveva solo 3 anni. Probabilmente il bambino non ha sofferto. Travolto alle spalle da una Nissan Micra mentre camminava con la mamma sul ciglio della strada è morto sul colpo. Il corpicino è finito sul cofano e poi è rotolato sull'asfalto. L'urto è stato così forte da provocare danni alla vettura. Inutili i soccorsi. Quando gli operatori della Misericordia hanno raggiunto insieme ai carabinieri il corpicino finito in una cunetta, il cuore del bambino non batteva più. Troppo grandi le ferite alla testa e al torace. Ferita gravemente anche la mamma. La donna, 25 anni, di origine romena è ricoverata all'ospedale San Timoteo di Termoli. Non è in pericolo di vita. La Procura ha aperto un'inchiesta sull'accaduto. Il conducente della Nissan , un giovane di 26 anni nato a Lucera ma da tempo residente a Termoli è indagato per omicidio colposo.
Pare che la luce del sole lo abbia abbagliato e la vegetazione incolta gli abbia impedito di scorgere le due figure che camminavano sul bordo della strada. Il giovane è sconvolto. La magistratura non ha ritenuto necessario eseguire l'autopsia sul corpo del piccino. Al termine dell'ispezione cadaverica eseguita dalla dottoressa Monica Salerno dell'Istituto di Medicina legale di Foggia, la salma della piccola vittima è stata riconsegnata ai familiari. La vettura dell'investitore è stata sequestrata. E ora la Statale, chiamata da molti "la strada del mare", torna sul banco degli imputati. La presenza di condominii, complessi turistici e strutture ricettive suggerirebbe l'adozione di misure adeguate a rendere più sicuro il lungo corridoio che unisce la Puglia all'Abruzzo. Ogni anno fra Vasto e San Salvo marina si susseguono gli incidenti. Lo stesso accade in Molise. Nel punto in cui è avvenuto martedi il mortale, al chilometro 536,900, al confine fra Termoli e Petacciato, morì un costruttore. Gli automobilisti hanno segnalato più volte la presenza di vegetazione abbondante e incolta che arriva al margine della carreggiata. Gli operatori turistici della costa tornano chiedere una manutenzione puntuale, rallentatori e sovrappassi per i pedoni.
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