Auto urta un carrello: pescatore schiacciato

13 Novembre 2018

Vasto. Momenti di paura al porto. Trauma toracico per il ferito e frattura di alcune costole

VASTO. Momenti di paura ieri mattina al porto di Punta Penna. Un pescatore di 41 anni, C.D.L., mentre scaricava vongole è stato schiacciato da un carrello urtato da una vettura che transitava abusivamente sulla banchina riservata all’ormeggio dei pescherecci. Subito soccorso da un’ambulanza del 118 e trasferito al San Pio l’uomo, dopo gli accertamenti dei sanitari, è stato giudicato guaribile in 30 giorni. L’uomo ha riportato un trauma toracico con la frattura di qualche costola. Da verificare possibili traumi alle vertebre. Non è comunque in pericolo di vita.
L’incidente è avvenuto in tarda mattinata. Sulla vicenda indaga l'autorità marittima. Stando alle prime notizie arrivate dal porto, il fatto è accaduto all'improvviso. Un’auto ha raggiunto senza alcuna autorizzazione la banchina, è sbandata e ha urtato un carrello. Quest’ultimo a causa della spinta è finito contro il pescatore che stava scaricando vongole da una imbarcazione.
Il colpo sul torace ha provocato il trauma e la frattura di alcune costole. Per qualche minuto si è temuto il peggio. Il quarantunenne non ha mai perso conoscenza e all'arrivo dei soccorritori, nonostante il forte dolore, respirava autonomamente. L’uomo è ricoverato nel reparto di Chirurgia.
Nel frattempo la guardia costiera è riuscita grazie alle telecamere a rintracciare l’automobilista e a segnalarlo all'autorità giudiziaria. L’autorità marittima ha individuato anche l’auto e conducente che qualche tempo fa, durante la notte, aveva distrutto le sbarre di accesso del porto di Vasto rendendole inservibili.
Grazie alle testimonianze, agli accertamenti e alla videosorveglianza, sono stati raccolti elementi utili all'individuazione del responsabile. All'uomo residente a Campobasso è stata contestata una pesante sanzione per la violazione dell'ordinanza dell'Ufficio circondariale marittimo che regola la viabilità e l’accesso in porto. L’automobilista ha provveduto anche al risarcimento del danno subito alle sbarre portuali compensando le spese per l’intervento di riparazione già svolto dal Comune. L'attività di controllo della guardia costiera è diventata capillare. (p.c.)
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