Autorità portuale boccia il maxi deposito

7 Ottobre 2017

Parere sfavorevole alla richiesta del Gruppo Tosto: incompatibilità col Prp e carenza progettuale dell’impatto del traffico

ORTONA . Una comunicazione arrivata al Comune negli ultimi giorni riapre il dibattito sul deposito costiero gpl e fa crescere l’ottimismo tra chi è contrario al mega insediamento nell’area portuale. L’Autorità di sistema portuale (Adsp) del Mare Adriatico centrale ha dato «parere sfavorevole in ordine alla valutazione dell’istanza presentata dalla società Seastock srl». Lo scorso 27 settembre, attraverso il suo comitato di gestione, l’Autorità ha infatti approvato una relazione tecnico-amministrativa che mette in evidenza le incongruenze del progetto presentato dalla società del Gruppo Tosto srl e relativo a un deposito di ricezione, stoccaggio e scarico di gpl nell’area a nord dello scalo ortonese. Neello specifico la delibera del comitato votata all’unanimità segnala una sostanziale incompatibilità del progetto sia secondo il Piano regolatore portuale (Prp) vigente che quello adottato nel giugno 2015; una carenza progettuale sull’impatto del traffico stradale che nei periodi di massima attività prevede il passaggio giornaliero di 61 veicoli, nonché una indeterminatezza progettuale riguardo alle opere di innesto tra i binari che dal deposito dovrebbero congiungersi alla rete ferroviaria esistente. Insufficienze che giustificano il parere sfavorevole alla richiesta di concessione cinquantennale fatta dalla Seastock. Così si legge in uno dei passaggi con cui il comitato di gestione motiva il parere contrario: «Totale carenza di uno studio sull’impatto del traffico stradale sulle attività portuali. Poiché il proponente ha ipotizzato un picco di 61 veicoli gommati al giorno nei periodi di massima attività produttiva, è evidente che in una fascia di circa sei ore si verificheranno 120 passaggi di autocisterne, circa 20 passaggi all’ora, in media uno ogni tre minuti, e ciò sicuramente non può non avere conseguenze sulle aree operative e sulla viabilità portuale».
Il sindaco Leo Castiglione si mostra soddisfatto anche se la questione non è ancora chiusa: «Una decisione importante per la comunità ortonese», dice, «che conferma l’efficacia delle nostre azioni con gli incontri prima al ministero a metà luglio e poi presso il Comitato tecnico regionale. È un primo passo ottenuto grazie anche al lavoro dei miei collaboratori, tra cui l’ingegnere Tommaso Giambuzzi. Continueremo a monitorare i prossimi passaggi dell’iter autorizzativo». Il procedimento infatti si compone di tre filoni: quello per il rilascio della concessione demaniale che dopo la riforma del sistema delle autorità portuali è passata dalla Capitaneria all’Adsp di Ancona; il procedimento autorizzativo incardinato al ministero dello Sviluppo Economico e quello relativo al rilascio del nulla osta di fattibilità tecnica curato dal Comitato tecnico regionale della Direzione regionale dei vigili del fuoco.
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