Autorizzazioni per tagliare la legna Gli anziani accusano la Regione

PALMOLI. Natale è il periodo in cui le famiglie si riuniscono. Nei piccoli comuni dell'Alto Vastese oltre alla tavola imbandita è tradizione il camino acceso. «In realtà», dice il sindaco di Palmoli,...
PALMOLI. Natale è il periodo in cui le famiglie si riuniscono. Nei piccoli comuni dell'Alto Vastese oltre alla tavola imbandita è tradizione il camino acceso. «In realtà», dice il sindaco di Palmoli, Giuseppe Masciulli, «durante tutto l'inverno nei piccoli comuni, soprattutto gli anziani non usano il metano per scaldarsi ma la legna». Tutti hanno un camino e quasi tutti hanno un piccolo bosco con piante che vengono potate e che forniscono le provviste di legna per la stagione invernale. Le operazioni da anni avvengono dopo aver ottenuto l'autorizzazione delle autorità preposte e seguendo le indicazioni fornite. Quest'anno però, la Regione, a dispetto dei decantati programmi per evitare lo spopolamento, ha diffuso un avviso che ha sconcertato la popolazione dei paesi montani. Il Dipartimento agricoltura, servizio foreste e parchi, a proposito del taglio delle colture e delle piante ha disposto che per conoscere le modalità occorre accedere al browser Chrome, all'indirizzo internet della Regione, catalogo servizi, sportello agricoltura. "L'accesso allo sportello", spiega l'avviso, " potrà avvenire solo tramite Spid". A Palmoli tanti cittadini sono andati dal sindaco Masciulli, chiedendo lumi sullo Spid. Ben pochi anziani conoscono lo Spid, Sistema pubblico di identità digitale. Qualche anziano ha pensato fosse un nuovo potatore. Del resto esiste un potatore che si chiama Speed e che si può acquistare anche su internet. Le modalità scelte dalla Regione probabilmente mirano alla trasparenza e correttezza. «Il problema», dice il sindaco Masciulli, «è che ogni operazione e ogni decisione andrebbe adeguata al territorio e all'utenza che dovrà seguire le indicazioni. La semplificazione è uno dei passaggi fondamentali per ottenere il rispetto delle regole».
D’accordo con Masciulli anche il sindaco di Dogliola, Giovanni Giammichele: «Le procedure vanno semplificate per fare in modo che tutti possano seguirle». Emblematico il commento di un ultraottantenne: «Noi ci scaldiamo con le potature. Venissero a controllare. Facciamo tutto in regola. Ma non possono pretendere che per avere ogni autorizzazione si debba accedere a internet, o peggio, alla sportello Spid. Dobbiamo pagare un consulente informatico? Tanto vale a questo punto scaldarsi in un altro modo. Poi però non devono lamentarsi dell'inquinamento». (p.c.)
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