Autovelox, è scontro sul limite di velocità

15 Settembre 2017

Brecciarola. La maggioranza chiede di passare da 50 a 60 chilometri orari. Di Paolo (Gs): c’è incoerenza

CHIETI. «L’autovelox di contrada Brecciarola è e rimarrà per l’amministrazione comunale uno straordinario strumento per fare cassa». Lo sostengono il capogruppo di Giustizia Sociale in consiglio comunale, Bruno Di Paolo, e il segretario cittadino di Giustizia Sociale e rappresentante del comitato “Il Bivio” Andrea Iezzi. Questa, per i due esponenti politici, è la decisione presa dalla seduta consiliare di mercoledì scorso che ha respinto col voto contrario di tutta la maggioranza compatta, la mozione” di Giustizia Sociale Bruno Di Paolo finalizzata a impegnare sindaco e giunta alla rimozione dell’autovelox con l’attivazione di una postazione mobile di polizia municipale per garantire non solo il rispetto della segnaletica stradale e del controllo dei comportamenti alla guida, ma anche la sicurezza delle abitazioni della zona.
«Ancora una volta», sostengono Bruno Di Paolo e Andrea Iezzi, « l’amministrazione comunale si è dimostrata insensibile alle proteste dei cittadini di Brecciarola e del Bivio, che chiedevano una soluzione alternativa all’autovelox, considerato dai residenti come una repressione onerosa. Resta il mistero del perché la funzione preventiva della sicurezza stradale, attraverso l’installazione dell’autovelox, vale soltanto per Brecciarola e non per altre zone interessate da un elevato flusso veicolare come San Martino, Via Ianni e altre strade. Ma ancor più inspiegabile è la contraddizione che ha accompagnato il voto contrario alla rimozione dell’autovelox da parte della maggioranza che ha chiesto all’Anas, proprio lo stesso giorno del consiglio, di elevare il limite di velocità sulla Statale 5 Tiburtina Valeria da 50 km/h a 60 km/h. Resta l’autovelox ma aumenta la velocità delle auto: in tutto questo non c’è coerenza.
Sulla vicenda è interviene anche Marco Di Paolo, capogruppo consiliare di Fratelli d’Italia. «Da quando c’è autovelocx in quella zona no ci sono stati più incidenti. Siamo dispiaciuti per chi ha preso la multa ma c’è anche il riscontro positivo della prudenza.Contesto però la mozione di Bruno Di Paolo che ne pensa una e ne combina mille: nella sua iniziativa non è scritta la volontà di togliere l’autovelox, ma di mettere una postazione fissa dei vigili urbani che sarebbe stata davvero di repressione con la presenza del rilevatore di velocità, il controllo cinture delle cinture, l’utilizzo del telefonino alla guida, il ricorso ai test per droga». (r.o.)
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