Aveva i sintomi dell’ebola chiuso il pronto soccorso

7 Ottobre 2014

Con febbre alta e tosse, un uomo tornato dal Ghana si precipita in ospedale Ma agli Infettivi di Vasto escludono la malattia mortale: è solo un’influenza

LANCIANO. É rientrato in meno di due ore il sospetto caso di ebola segnalato ieri al Pronto soccorso dell’ospedale di Lanciano e trattato del reparto di malattie infettive del San Pio di Vasto.

L’allarme era scattato poco prima delle quattordici quando un uomo di Lanciano appena rientrato dal Ghana ha raggiunto il pronto soccorso del Renzetti lamentando sintomi molto simili all'ebola: febbre alta, tosse persistente, nausea. É scattato immediatamete il protocollo di sicurezza. Il primario del pronto soccorso di Lanciano Antonio Caporella, ha contattato immediatamente il reparto di Malattie infettive di Vasto. Un equipaggio del 118 (croce gialla) ha caricato in ambulanza l'uomo dopo aver preso tutte le precauzioni del caso. Momentaneamente l’area del pronto soccorso dove è passato l’uomo è stata temporaneamente chiusa e subito dopo riaperta.

Ricoverato in isolamento, al paziente sono stati fatti diversi prelievi di sangue.

Nel frattempo sono andati avanti altri accertamenti medici previsti dal protocollo. I prelievi sono stati inviati al centro specializzato. Alle 16 i medici hanno ricevuto i risultati delle perizie ematologiche. Le risposte sono state fortunatamente negative: gli esami del sangue hanno escluso che si trattasse di ebola.

«Non era ebola né sospetta né presunta», hanno confermato i medici delle Malattie infettive di Vasto.

«Il paziente essendo tornato da un viaggio in Ghana e accusando sintomi simili a quelli dell'ebola ha temuto di essere stato contagiato. Ma non era così. Per paura ha chiesto aiuto. Non c'è stato nessun caso di ebola».

Anche il deputato del Pd, Maria Amato, venuta a conoscenza del fatto ha traquillizzato i cittadini di Lanciano e Vasto.

«Il paziente aveva una forma di influenza, una patologia che in questo periodo ha colpito molti pazienti», ha detto la Amato. L'allarme è quindi rientrato. Il paziente è stato sottoposto ad una adeguata terapia antiinfluezale. Doppiamente soddisfatto il paziente ma anche gli utenti dell Asl Chieti-Lanciano-Vasto. Il protocollo di sicurezza ha funzionato perfettamente.

Non appena si è palesata la possibilità di un caso di ebola la macchina dei soccorsi si è messa in moto in modo rapido e discreto per evitare la psicosi. Il primario e il personale del Pronto soccorso di Lanciano hanno trattato il caso con grande professionalità isolando il paziente ed impedendo quindi che potesse venire a contatto con altri pazienti. Le precauzioni durante il trasporto a Vasto sono state altrettanto meticolose. I medici del reparto Malattie infettive del San Pio hanno eseguito la profilassi con rapidità. La vicenda, conclusa fortunatamente a lieto fine, è stato un banco di prova superato in modo eccellente e professionale da medici e operatori della Asl.((p.c., t.d.r.)

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