Avvocati, all’ortonese Serafini il premio nazionale Appiani

Ha 28 anni ed è figlio d’arte il giovane legale che ha ricevuto a Rimini il prestigioso riconoscimento Il suo lavoro diventa anche una pubblicazione. Il presidente Tenaglia: «Per noi è un orgoglio»
ORTONA. È di Ortona il vincitore del premio nazionale per giovani avvocati (età massima 28 anni) indetto dall’Organismo Unitario dell’Avvocatura per il biennio 2014-2016 in memoria di Lorenzo Claris Appiani, l'avvocato 37enne ucciso insieme al giudice Fernando Ciampi il 9 aprile 2015 nel Palazzo di Giustizia di Milano da Claudio Giardiello, condannato dal gup di Brescia all’ergastolo nel luglio di quest’anno.
Il riconoscimento è andato al legale Paolo Serafini, di 28 anni, figlio dell'ex vice sindaco di Ortona Roberto Serafini. Essere avvocato pare sia una tradizione in casa Serafini, visto che il vincitore del premio Oua esercita la professione nello studio di famiglia, sito proprio nella cittadina adriatica ed attivo da ben tre generazioni. La commissione chiamata a giudicare, di cui ha fatto parte anche l'avvocato Alberta Brambilla Pisoni, madre del compianto Lorenzo Claris Appiani, ha dovuto valutare elaborati in materia deontologica sul tema “Le richieste del cliente e le risposte dell’avvocato alla luce dell’art. 50 del codice deontologico forense”. E l'elaborato proposto da Paolo Serafini è risultato essere di notevole spessore e di grande interesse scientifico, tanto che l'Oua ne ha fatto una pubblicazione, edita da Nuova Editrice Universitaria, per consentire ai legali interessati di conoscerne il contenuto e ricordare il premio. La commissione di valutazione ha assegnato il premio nella seduta del 15 settembre scorso ma la consegna ufficiale del riconoscimento al giovane avvocato del foro di Chieti - proprio da parte di Alberta Brambilla Pisoni - c'è stata solo giovedì, a Rimini, nell’ambito dei lavori del XXXIII Congresso Nazionale Forense che proseguirà fino ad oggi. «Si è trattato di un momento di grande commozione del Congresso Nazionale Forense e di orgoglio per il foro di Chieti per il prestigioso riconoscimento ottenuto da un giovane avvocato della nostra terra», è il commento del presidente dell'Ordine degli avvocati di Chieti, Pierluigi Tenaglia.
«Lo è stato ancor più in occasione di un premio che ricorda un evento doloroso della professione d'avvocato e della vita del nostro Paese». A testimonianza dell'ottimo lavoro svolto dal 28enne legale ortonese sono arrivate anche le parole dell'avvocato Pisoni, che nelle sue dichiarazioni ha evidenziato come «Paolo Serafini ha dimostrato più di ogni altro, con giudizio unanime di tutta la commissione, un notevolissimo impegno nello svolgimento del tema proposto, affrontando ogni argomento sottostante con dovizia di riferimenti giurisprudenziali e dottrinali e con un’apprezzabile sistematicità nell’esposizione, prospettando inoltre interessanti considerazioni personali».
Alfredo Sitti

